Foto di gruppo dopo l'incontro con il ministro Matteo Piantedosi
La richiesta corale rivolta al Governo dalle categorie economiche e dalle Istituzioni della città e provincia, così come dai sindacati di polizia, da mesi è stata univoca: aumentare stabilmente nel territorio uomini e mezzi per garantire maggiore sicurezza.
«Farò in modo che già dall'estate Vicenza diventi più sicura» ha affermato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, mercoledì scorso in prefettura, partecipando al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, quindi, per discutere il tema della sicurezza urbana con il prefetto Filippo Romano, il sindaco Giacomo Possamai, il presidente della Provincia Andrea Nardin, il questore Francesco Zerilli e i vertici delle forze dell'ordine e le categorie economiche. Sul tavolo, non solo il rafforzamento degli organici, ma anche videosorveglianza, pattugliamenti specializzati, tutela delle imprese e gestione delle criticità urbane.
Nel corso dell’incontro il ministro ha assicurato che tra due mesi verranno mandati nuovi agenti in città, circa una ventina che saranno assegnati alla polizia di Stato. Un segnale di attenzione che risponde alle richieste di rafforzamento della Questura e degli organici fatte sia dall'amministrazione comunale che dai vertici delle associazioni di categoria vicentine, che avevano a questo proposito incontrato il ministro a Roma nel marzo scorso, invitandolo poi a Vicenza. Il ministro Piantedosi durante la visita in città ha anche ribadito: “Abbiamo destinato al Comune di Vicenza 400 mila euro per implementare la videosorveglianza. Il presidio del territorio si può migliorare anche attraverso questi sistemi e abbiamo convenuto che verrà attivato qui in prefettura un coordinamento anche con gli operatori economici per concepire un programma organico che utilizzi al meglio queste risorse tecnologiche”.
Nel corso dell’incontro il capo del Viminale ha però evidenziato che la situazione “sicurezza” a Vicenza non è considerata allarmante: “Da quello che è l'andamento statistico della delittuosità su questo territorio registriamo una flessione di reati, anche molto importante – ha detto -. Il dato statistico, certo, non esaurisce la valutazione, però molto si è fatto qui a Vicenza, una città che può essere considerata sicura, e si registra un buon livello di collaborazione interistituzionale a tutti i livelli, Comune, Provincia, forze dell'ordine, prefettura, magistratura».
Il presidente di Confcommercio Vicenza Nicola Piccolo al termine della riunione del Comitato per la sicurezza ha incontrato il ministro Piantedosi assieme agli altri presidenti di categoria. “Abbiamo visto sensibilità da parte del ministro - ha spiegato subito dopo - e ci auguriamo che Vicenza riceva un'attenzione ancora maggiore. Nel colloquio con Piantedosi – aggiunge - ho avuto modo di ribadire che sul tema della sicurezza conta quella percepita più che il numero ufficiale dei reati, e in tal senso la città e le imprese chiedono un rafforzamento stabile e una presenza più visibile dello Stato, così come sistemi di videosorveglianza a supporto delle attività commerciali. Nel dialogo ho colto l’attenzione del ministro. Quindi l’auspicio è che a Vicenza e alla sua provincia siano attribuite le giuste valutazioni per garantire maggiore sicurezza, anche in relazione alle sue specificità”.
Tutti i presidenti di categoria e i vertici delle istituzioni locali presenti all’incontro hanno, infatti, dato molta importanza a quanto ha affermato il ministro Piantedosi: “Destineremo a questa provincia che produce, importantissima per il sistema Paese, adeguate risorse”.
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