RENTRI: AGGIORNATE LE ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL FIR E DEL REGISTRO DI CARICO E SCARICO
Il sistema RENTRI continua il suo percorso di attuazione e, a pochi mesi dall'entrata a regime di importanti adempimenti digitali, arrivano nuove indicazioni per gli operatori.
Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha infatti adottato il Decreto Direttoriale n. 210 del 31 luglio 2026, pubblicato sul portale RENTRI il 5 agosto 2026, con il quale sono state aggiornate le istruzioni per la compilazione del Registro cronologico di carico e scarico e del Formulario di identificazione del rifiuto (FIR).
Perché sono state aggiornate le istruzioni
L'intervento del Ministero non modifica l'impianto generale del RENTRI, ma interviene sulle istruzioni operative per renderle più coerenti con l'esperienza maturata dagli operatori dopo l'avvio del nuovo sistema.
In particolare, l'aggiornamento interviene per correggere errori materiali, eliminare alcune incongruenze e chiarire aspetti della compilazione dei nuovi modelli di registro e FIR.
Per le imprese si tratta quindi soprattutto di un aggiornamento da tenere presente nella gestione quotidiana della documentazione, soprattutto per chi utilizza software gestionali o procedure interne già predisposte sulla base delle precedenti istruzioni.
FIR e registro: cosa cambia per le imprese
Le nuove istruzioni riguardano due documenti fondamentali della tracciabilità dei rifiuti:
il registro cronologico di carico e scarico, utilizzato per documentare la produzione, la movimentazione e la gestione dei rifiuti;
il Formulario di identificazione del rifiuto (FIR), che accompagna il rifiuto durante il trasporto.
I modelli di riferimento sono quelli previsti dal D.M. 4 aprile 2023, n. 59, mentre le relative modalità operative erano state definite dal precedente Decreto Direttoriale n. 251 del 19 dicembre 2023. Il portale RENTRI mette a disposizione i modelli conformi e le relative istruzioni.
L'aggiornamento del 2026 deve quindi essere considerato dalle imprese che compilano direttamente questi documenti e, in particolare, da quelle che utilizzano sistemi informatici o servizi di supporto per la gestione del RENTRI.
Un'attenzione particolare al FIR digitale
L'aggiornamento arriva in una fase particolarmente importante della transizione digitale.
Il RENTRI consente infatti agli operatori di gestire il FIR sia attraverso i servizi messi a disposizione dal portale sia mediante sistemi gestionali interoperabili. L'area operatori permette, tra l'altro, di emettere il FIR digitale, procedere alla sottoscrizione e trasmettere i dati al RENTRI.
Per le imprese è quindi opportuno verificare che il proprio gestionale, software o servizio utilizzato per la gestione dei rifiuti sia stato aggiornato alle nuove istruzioni.
Non è sufficiente, infatti, che il programma sia tecnicamente collegato al RENTRI: occorre anche che le procedure di compilazione utilizzate dall'impresa siano coerenti con i modelli e le indicazioni operative vigenti.
Attenzione anche alle codifiche dei Comuni
Tra gli aspetti operativi da monitorare rientra anche l'aggiornamento della codifica dei Comuni.
Dal 22 aprile 2026 è già possibile utilizzare la nuova codifica dei Comuni nella trasmissione dei dati del registro e nella compilazione del FIR. È stato previsto un periodo transitorio che consente di utilizzare la vecchia codifica fino al 22 ottobre 2026.
Dal 23 ottobre 2026, invece, per i nuovi FIR dovrà essere utilizzata la nuova codifica.
Si tratta di un dettaglio apparentemente tecnico, ma che può avere conseguenze pratiche per le imprese che utilizzano software gestionali: è quindi consigliabile verificare per tempo che il sistema sia stato aggiornato.
Cosa devono fare concretamente le imprese
Alla luce delle novità, alle imprese interessate dagli adempimenti RENTRI si suggerisce di:
1. Verificare l'aggiornamento del gestionale
Se la gestione dei registri e dei FIR avviene tramite un software, è opportuno verificare con il fornitore che siano state recepite le nuove istruzioni ministeriali.
2. Controllare le procedure interne
Le modalità operative utilizzate da chi si occupa della gestione dei rifiuti dovrebbero essere confrontate con le nuove istruzioni.
3. Prestare attenzione alla compilazione del FIR
Errori o informazioni incomplete nel formulario possono creare problemi nella corretta tracciabilità del rifiuto. È quindi importante che chi compila il documento conosca le nuove modalità operative.
4. Verificare la codifica dei Comuni
Il 22 ottobre 2026 terminerà il periodo transitorio previsto per la gestione della vecchia codifica. È quindi consigliabile non attendere l'ultimo momento per adeguare i sistemi informatici.
5. Conservare correttamente la documentazione
La digitalizzazione non elimina la necessità di mantenere una corretta organizzazione documentale. L'impresa deve essere in grado di ricostruire le operazioni relative alla gestione dei propri rifiuti e di esibire la documentazione prevista dalla normativa.
Un sistema in continua evoluzione
Il nuovo aggiornamento sta infatti comportando una progressiva definizione e messa a punto delle procedure operative, con aggiornamenti delle istruzioni, dei servizi informatici e delle modalità di gestione dei documenti.
Si ricorda che il portale RENTRI mette a disposizione anche numerosi tutorial rivolti alle diverse categorie di operatori, compresi i produttori di rifiuti, con indicazioni specifiche sulla compilazione del registro e sulla gestione del FIR digitale.
In sintesi le novità principali da ricordare sono:
Per le imprese che producono rifiuti, il consiglio è quello di non attendere il prossimo aggiornamento per verificare se le procedure adottate sono corrette. Il RENTRI richiede ormai una gestione sempre più strutturata e puntuale della documentazione relativa ai rifiuti.
I nuovi manuali sono disponibili per il download ai seguenti link:
Per ulteriori informazioni contattare l’Ufficio Ambiente e Sicurezza di Confcommercio Vicenza al tel. 0444 964300.
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