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"SEGNALI" DI CONSOLIDAMENTO PER L'ECONOMIA

Dopo un 2025 chiuso oltre le attese, il nuovo anno parte con una crescita contenuta ma positiva

martedì 24 febbraio 2026
"SEGNALI" DI CONSOLIDAMENTO PER L'ECONOMIA "SEGNALI" DI CONSOLIDAMENTO PER L'ECONOMIA
Fonte: Confcommercio Nazionale

Il 2026 si apre in continuità con il graduale rafforzamento emerso nella seconda parte del 2025. Secondo i dati della Congiuntura Confcommercio (guarda il link al documento integrale in pdf ) Nel quarto trimestre dello scorso anno il PIL è cresciuto dello 0,3% congiunturale; le revisioni al rialzo dei trimestri precedenti hanno consentito di chiudere il 2025 meglio delle attese, lasciando al nuovo anno una favorevole eredità statistica.

Le prime indicazioni del 2026 sono positive: fiducia di imprese e famiglie in recupero, produzione industriale in miglioramento e consumi in moderata ripresa. Dopo il +0,3% di gennaio, a febbraio il PIL è stimato in aumento dello 0,2%, con una crescita tendenziale che tornerebbe sopra l’1% (+1,3%).

I consumi consolidano un recupero ancora graduale (+0,5% annuo a gennaio), esteso anche ai beni, ma permangono elementi di debolezza in alcuni segmenti, in particolare tra i durevoli per la casa, oggi più in stagnazione che in calo.

L’inflazione resta contenuta (1,1% annuo stimato a febbraio), sostenendo il potere d’acquisto e la fiducia. Il quadro migliora, ma richiede cautela: la solidità della ripresa dipenderà dalla capacità della domanda interna di rafforzarsi nei prossimi mesi.

A gennaio 2026 la spesa delle famiglie cresce, ma in modo selettivo. A trainare sono soprattutto i beni e servizi per la comunicazione (+5,3%), grazie alla buona performance dei prodotti tecnologici. In aumento, anche se più moderato, l’andamento della spesa per la cura della persona (+1,4%), per la casa (+0,7%), per alberghi e ristorazione (+0,3%) e per abbigliamento e calzature (+0,3%). In lieve calo risultano invece alimentari (-0,1%) e spese legate alla mobilità (-0,2%).

Tra i comparti in flessione spiccano i beni e servizi ricreativi (-1,1%), anche se al loro interno si registrano dinamiche diverse. Le famiglie continuano comunque a privilegiare il tempo libero: aumentano in modo deciso i servizi ricreativi, come il cinema (+8,5%), e i trasporti aerei (+9,1%).

Segnali positivi arrivano anche dalla spesa per energia elettrica (+4,1%), carburanti (+2,6%), elettrodomestici (+2,0%) e alberghi (+0,9%). Alimentari, bevande, mobili e arredamento restano sostanzialmente stabili rispetto a un anno fa. Più difficile la situazione dell’auto: nonostante una ripresa delle vendite complessive, gli acquisti da parte dei privati continuano a diminuire (-3,6%).

Sangalli: "Accelerare su fisco, fiducia in crescita"

Secondo il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, “l’economia italiana mostra, finalmente, segnali di graduale miglioramento: cresce la fiducia e le famiglie ricominciano a spendere. E il recente provvedimento sull’energia potrebbe contribuire a rafforzare ulteriormente questi segnali. Ma, purtroppo, alcuni comparti produttivi continuano a soffrire di una bassa crescita. Proseguire e accelerare il percorso di riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese è e rimane la ricetta per rendere la crescita più robusta, duratura e diffusa”.

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

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