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AMMODERNAMENTO TECNOLOGICO DELLE AREE SCIABILI DEL VENETO

La Regione Veneto ha attivato un bando che prevede contributi a fondo perduto fino al 60%

martedì 24 febbraio 2026
AMMODERNAMENTO TECNOLOGICO DELLE AREE SCIABILI DEL VENETO AMMODERNAMENTO TECNOLOGICO DELLE AREE SCIABILI DEL VENETO

Nuove opportunità per concessionari e gestori di aree sciabili attrezzate: la Regione del Veneto ha attivato un bando dedicato all’ammodernamento tecnologico degli impianti sciistici, con contributi a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili.

L’obiettivo è sostenere la competitività del sistema montano regionale, migliorando sicurezza, innovazione e qualità dei servizi offerti ai turisti. La scadenza per presentare domanda è fissata al 30 aprile 2026.

Finalità del bando

L’intervento si inserisce nella strategia regionale di valorizzazione delle aree montane e mira a rafforzare la sostenibilità e l’efficienza del comparto sciistico. In particolare, il bando sostiene:

  • l’innovazione tecnologica degli impianti;
  • l’aumento dei livelli di sicurezza per sciatori e operatori;
  • la digitalizzazione dei sistemi di accesso e controllo;
  • una gestione più efficiente dei flussi turistici;
  • lo sviluppo di località montane fruibili durante tutto l’anno.


Risorse disponibili e tipologia di agevolazione

La misura dispone di una dotazione complessiva di 551.000 euro. I contributi sono concessi in conto capitale e assegnati tramite graduatoria, sulla base della valutazione tecnica dei progetti presentati.  In caso di rinunce o ulteriori risorse disponibili, è previsto lo scorrimento della graduatoria.


Entità del contributo e dimensione dei progetti

L’intensità dell’aiuto varia in funzione del regime applicabile:

  • fino al 60% delle spese ammissibili nei regimi di rilevanza locale o “de minimis”;
  • fino al 50% delle spese ammissibili nel regime di esenzione UE.

Sono finanziabili progetti con spesa compresa tra 8.000 euro (minimo) e 80.000 euro (massimo).


Regimi di aiuto: le opzioni possibili

Il richiedente può scegliere il regime di finanziamento più adatto alla propria situazione.

  • Rilevanza locale (non aiuto di Stato)

Riguarda le stazioni sciistiche con impatto competitivo limitato, cioè con bacino di utenza di prossimità. Rientrano in questa categoria gli  impianti di piccole dimensioni (massimo tre impianti per meno di 3 km complessivi), oppure le stazioni con limitato peso turistico, misurato in base a vendite di skipass e capacità ricettiva del territorio.

  • Regime “de minimis”

Consente l’accesso al contributo nel rispetto del tetto massimo di 300.000 euro di aiuti pubblici ricevuti nei tre anni precedenti.

  • Regime di esenzione UE

Applicabile agli aiuti per infrastrutture sportive previsti dalla normativa europea.

 

Chi può partecipare

Possono presentare domanda soggetti pubblici o imprese (PMI o grandi imprese, purché non operanti a livello internazionale) concessionari o gestori autorizzati di impianti sciistici. Sono ammessi anche i consorzi.

I beneficiari devono essere in regola con gli obblighi contributivi, non trovarsi in procedure concorsuali, essere coperti da assicurazione contro calamità naturali e non risultare imprese in difficoltà (salvo nel regime de minimis).

Dove devono essere realizzati gli interventi

Sono finanziabili esclusivamente progetti localizzati in aree sciistiche attrezzate individuate dal Piano Regionale Neve nelle province di: Belluno, Verona e Vicenza.

Interventi finanziabili

Il bando sostiene interventi di innovazione tecnologica riconducibili a due principali categorie.

  • Modernizzazione degli accessi agli impianti. Comprende sistemi evoluti di ingresso e controllo, come: tornelli elettronici e varchi intelligenti; tecnologie contactless; sistemi di bigliettazione digitale e controllo accessi.
  • Sicurezza e monitoraggio degli impianti e degli sciatori. Rientrano in questa tipologia: sistemi di videosorveglianza; monitoraggio dei flussi di sciatori; diagnostica avanzata degli impianti;  sensori e dispositivi integrati di sicurezza.

È possibile presentare domanda per una sola tipologia o per entrambe.


Spese ammissibili

Sono finanziabili le spese sostenute tra il 1° giugno 2025 e il 1° settembre 2027, tra cui:

  • lavori, forniture e servizi collegati al progetto;
  • spese tecniche (entro il 10% del valore dell’intervento);
  • acquisto e installazione di attrezzature tecnologiche e software;
  • materiali informativi e promozionali (fino a 5.000 euro);
  • costi di installazione della targa informativa.


Presentazione della domanda

Le domande devono essere trasmesse esclusivamente via PEC entro il 30 aprile 2026, utilizzando il modello previsto dal bando e allegando:

  • descrizione del progetto;
  • piano finanziario;
  • cronoprogramma;
  • documentazione tecnica richiesta.


L’invio va effettuato all’indirizzo PEC di Veneto Innovazione S.p.A., soggetto incaricato della gestione operativa.


Valutazione dei progetti e graduatoria

Le domande saranno esaminate da una Commissione tecnica e valutate secondo criteri qualitativi e progettuali, tra cui:

  • tipologia di intervento;
  • chiarezza e completezza della proposta; 
  • coerenza con gli obiettivi del bando;
  • livello di innovazione tecnologica.


La graduatoria sarà pubblicata entro 120 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande.


Dove consultare il bando completo
Il testo integrale del bando e gli allegati sono disponibili sul Bollettino Ufficiale Veneto all’indirizzo: https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDecreto.aspx?id=576604

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