BANDO STAFF HOUSE. DEFINITE LE MODALITÀ
Si avvina all’operatività il così detto “Bando Staff House”, di cui avevamo già parlato in un articolo dell’ottobre scorso. Con il decreto del Ministero del turismo dello scorso 30 gennaio, sono state infatti definite le modalità di presentazione delle domande per richiedere la concessione di contributi in conto capitale a sostegno di investimenti volti alla riqualificazione, ammodernamento o completamento - anche sotto il profilo dell’efficientamento energetico e della sostenibilità ambientale - degli immobili destinati alla creazione di alloggi da concedere a condizioni agevolate ai lavoratori impiegati nel comparto turistico-ricettivo.
Con successivo provvedimento verranno comunicati i termini per la presentazione delle domande, che avverrà esclusivamente tramite la procedura informatica del soggetto gestore Invitalia.
Si ricorda che lo Sportello Bandi e Contributi di Confcommercio Vicenza è a disposizione delle aziende associate, anche per il tramite della società di consulenza convenzionata, per maggiori informazioni e per l’eventuale presentazione della domanda di contributo (tel. 0444 964300).
Di seguito, in forma sintetica, i contenuti del bando che mira a concedere di incentivi destinati alla creazione e alla riqualificazione di alloggi per i lavoratori del comparto turistico.
Cosa finanzia la misura
Progetti di investimento compresi tra 500.000 euro e 5.000.000 di euro (al netto IVA) finalizzati alla riqualificazione, all’ammodernamento o al completamento di immobili da destinare ad alloggi per i dipendenti.
Ogni progetto deve obbligatoriamente garantire:
I lavori devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e completati entro 24 mesi. Per data di avvio si intende la data di inizio dei lavori relativi all’investimento, oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile lo stesso progetto di investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. I lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio dei lavori
Chi sono i beneficiari
Possono presentare domanda le imprese (anche non residenti, purché con stabile organizzazione) che gestiscono in forma imprenditoriale:
Sono ammesse anche imprese inattive al momento della domanda, purché avviino i lavori necessari all’inizio dell’attività prima della concessione dell’agevolazione.
È necessario avere la disponibilità degli immobili, ovvero proprietà o contratto di locazione avente durata idonea allo svolgimento del medesimo progetto e con espresso consenso del proprietario all’esecuzione delle opere.
L’agevolazione
L’agevolazione consiste in:
Le spese ammissibili includono: opere edili, impianti, macchinari, arredi (max 30% del totale), spese tecniche e, per le sole PMI, consulenze (max 10%).
Obblighi e vincoli
Per accedere all’incentivo, le imprese devono impegnarsi a:
Modalità di partecipazione
L’assegnazione delle risorse avverrà tramite procedura valutativa a sportello, gestita esclusivamente tramite la piattaforma informatica di Invitalia.
I progetti riceveranno un punteggio basato su criteri quali: localizzazione in aree non metropolitane, impatto occupazionale (n. posti letto), utilizzo di energie rinnovabili, destagionalizzazione e possesso di certificazioni (parità di genere, rating di legalità).
Come si diceva, i termini esatti per l’apertura dello sportello saranno resi noti con un prossimo provvedimento del Ministero.
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