DEFIBRILLATORI E PREVENZIONE: ARRIVANO I CONTRIBUTI
È stato pubblicato il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che dà attuazione alle risorse stanziate dalla Legge di Bilancio 2025, per l’istituzione di un fondo di 500.000 euro annui destinato a sostenere le imprese nell’acquisizione di defibrillatori semiautomatici e automatici.
Il contributo, fino a 1.000 euro per ciascuna impresa e nei limiti delle risorse disponibili per ogni annualità, è riconosciuto alle aziende che, nell’anno di riferimento, abbiano effettivamente acquistato un defibrillatore conforme alla normativa vigente. L’intervento si considera realizzato se l’impresa è in possesso della fattura di acquisto (documento probatorio) emessa nello stesso anno, dalla quale risultino chiaramente modello, marca e tipologia del dispositivo acquistato.
Inoltre, lo stesso Decreto prevede la possibilità di accedere ad un ulteriore contributo fino a 2.000 euro, a valere sulle stesse risorse e cumulabile con il contributo per l’acquisto di defibrillatori, per la realizzazione, previo accordo/protocollo con una struttura sanitaria, di un’attività di prevenzione dell’insorgenza di malattie cardiovascolari e/o di patologie oncologiche nei lavoratori, che preveda almeno una delle seguenti iniziative:
A tal fine, la documentazione probante l’effettiva realizzazione dell’iniziativa è costituita dall’accordo/protocollo stipulato con la struttura sanitaria e sottoscritto dalle parti, dalla documentazione idonea ad attestare l‘attuazione del predetto accordo nell’anno di riferimento, nonché la qualifica del personale sanitario coinvolto nell’iniziativa, oltre che dalle relative fatture attestanti l’importo della spesa effettivamente sostenuta.
Possono presentare domanda le imprese che, al momento della richiesta, risultino in regola con gli adempimenti contributivi e assicurativi e rispettino la normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. È inoltre richiesto che non si tratti di aziende già soggette, per obbligo di legge o per specifiche caratteristiche dell’attività svolta, alla dotazione di defibrillatori. In sostanza, il contributo è pensato come incentivo per chi non è già obbligato a dotarsene.
A partire dal 2026, con cadenza annuale, un apposito Avviso pubblico - adottato con decreto del Direttore della Direzione generale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e per le politiche assicurative - definirà nel dettaglio termini e modalità di presentazione delle domande, contenuti richiesti, documentazione da allegare, eventuale modulistica e modalità di erogazione del rimborso. Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite la procedura informatizzata disponibile sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, secondo quanto stabilito dall’Avviso.
Non saranno ammesse le domande presentate in assenza dei requisiti previsti, con modalità difformi da quelle indicate nell’Avviso, prive della firma del legale rappresentante o della documentazione richiesta. Costituiscono inoltre cause di esclusione eventuali condanne definitive in materia di salute e sicurezza sul lavoro a carico del legale rappresentante, la sussistenza di cause ostative previste dalla normativa antimafia o l’applicazione di sanzioni interdittive ai sensi del decreto legislativo n. 231/2001.
Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e accolte fino a esaurimento dei fondi.
Gli esiti della procedura saranno resi noti annualmente, con riferimento a ciascun Avviso, mediante pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero, con l’indicazione delle imprese ammesse e di quelle escluse dal beneficio.
Lo sportello “Bandi e Contributi” di Confcommercio Vicenza è a disposizione delle aziende associate per maggiori informazioni e per la presentazione delle eventuali istanze, una volta che verrà adottato l’avviso pubblico con la definizione dei termini e delle modalità di presentazione delle stesse.
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