REGIONE VENETO BANDO IMPRENDITORIA FEMMINILE 2026
La Giunta Regionale con deliberazione n. 246 del 16 aprile 2026, ha approvato un bando da euro 3 milioni di euro, di cui 750mila euro è riservato alle professioniste, che intende promuovere e sostenere le piccole e medie imprese (PMI) a prevalente partecipazione femminile nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi nonché le attività professionali esercitate da donne, operanti in forma singola, associata o societaria.
L’obiettivo è rafforzare e arricchire il tessuto imprenditoriale veneto ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera a) della legge regionale 20 gennaio 2000, n. 1 "Interventi per la promozione di nuove imprese e di innovazione dell’imprenditoria femminile", come modificata dall’art. 8 della legge regionale 25 giugno 2021, n. 17.
L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione di interventi di importo non inferiore a euro 20.000,00 e non superiore a euro 170.000,00, per le PMI (escluse le professioniste operanti in forma societaria), mentre per le Professioniste operanti in forma singola, associata e societaria l’importo dell’intervento dev’essere non inferiore ad euro 12.000,00 e non superiore ad euro 40.000,00.
Dotazione finanziaria: 3.000.000,00 (tremilioni/00) di cui euro 750.000,00 è riservata alle domande di contributo presentate dalle professioniste. È possibile l'assegnazione di risorse aggiuntive in caso di ulteriore futura disponibilità finanziaria.
Vediamo il contenuto del bando nel dettaglio.
BENEFICIARI: PMI dei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi e le professioniste, che rientrano in una delle seguenti tipologie:
a) imprese individuali il cui titolare è una donna residente nel Veneto da almeno due anni;
b) società di persone o società cooperative in cui la maggioranza dei soci è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
c) società di capitali in cui la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
d) consorzi costituiti per almeno il 51 per cento da imprese femminili come definite alle lettere a), b) e c);
e) professioniste iscritte agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali contenute nell’elenco di cui al comma 7 all’articolo 2 della legge 14 gennaio 2013, n. 4 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” e in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge, residenti da almeno due anni in Veneto.
In caso di professioniste operanti in forma associata, l’Associazione professionale o lo Studio associato devono essere costituiti in maggioranza da donne residenti nel Veneto da almeno due anni.
Tali requisiti devono sussistere alla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto (BUR) del bando, ossia il 21 aprile 2026, e permanere dopo la presentazione della domanda sino al termine di tre anni successivi alla data erogazione contributo.
L’impresa, al momento della presentazione della domanda, deve essere iscritta al Registro delle Imprese alla data di pubblicazione del bando nel BUR (21 aprile 2026). È sufficiente l’iscrizione come impresa «inattiva» (le imprese beneficiarie dovranno risultare iscritte come attive entro il termine del 10 dicembre 2026 e comunque entro la presentazione della domanda di saldo). La professionista deve essere titolare di Partita IVA attiva alla data di pubblicazione del bando.
INTENSITÀ DI AIUTO: L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione di interventi di importo:
CATEGORIE DI SPESE AMMISSIBILI:
- per le PMI (escluse le professioniste operanti in forma societaria):
a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature;
b) arredi nuovi di fabbrica (limite massimo di spesa di euro 15.000,00);
c) opere murarie e di impiantistica (limite massimo di spesa di euro 12.000,00);
d) realizzazione di impianti a fonti rinnovabili (limite massimo di spesa di euro 20.000 per impianti > 22 kWp – 8.000 euro per impianti fino a 22 kWp);
e) software e realizzazione di siti web e di e-commerce;
f) riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza (limite massimo di euro 10.000,00);
g) autocarri a esclusivo uso aziendale (spesa forfettaria di euro 14.000,00);
h) spese generali (spesa forfettaria di euro 3.500,00);
- per le Professioniste, operanti in forma singola, associata o societaria:
a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature;
b) arredi nuovi di fabbrica (limite massimo di euro 5.000,00);
c) opere murarie e di impiantistica (limite massimo di euro 5.000,00);
d) software e realizzazione di siti web e di e-commerce;
e) riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza (limite massimo di euro 3.000,00);
f) spese generali (spesa forfettaria di euro 2.000,00).
Le spese devono essere sostenute e pagate interamente:
- dalle PMI e professioniste operanti in forma societaria e loro consorzi a partire dal 1° gennaio 2026 e, comunque, per le imprese di nuova costituzione, dalla data iscrizione al Registro delle Imprese, se successiva;
- dalle professioniste operanti in forma singola o associata, a partire dal 1° gennaio 2026 e, comunque, a partire dalla data di inizio attività indicata nel Modello AA9/... “Dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini IVA” e relativa ricevuta di presentazione o nel “Certificato di attribuzione del numero di partita IVA” rilasciato dall’Agenzia delle Entrate o dall’ “Anagrafica del Contribuente” all’interno del cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate, se successiva.
Il progetto ammesso all’agevolazione deve essere concluso ed operativo entro il termine del 10 dicembre 2026 (salvo proroghe a fronte di motivate richieste)e comunque entro la presentazione della domanda di saldo, se precedente.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA
Le domande di sostegno dovranno essere compilate e presentate esclusivamente per via telematica, attraverso il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione del Veneto, a partire dalle ore dalle ore 10.00 di martedì 12 maggio 2026, fino alle ore 12.00 di martedì 26 maggio 2026.
La graduatoria provvisoria è formata mediante l’attribuzione automatica di un punteggio basato sulla rispondenza del progetto ai criteri di priorità elencati nella tabella contenuta nel bando (ad esempio personale femminile presente nell’organico alla data del 31/12/2025 con contratti a tempo indeterminato e/o apprendistato, numero contratti di assunzione a tempo indeterminato/apprendistato attivati nel periodo 01/01/2023 – 31/12/2025, adozione misure aziendali a favore natalità, intervento in comuni interamente montani, attività presente nell’elenco luoghi storici del commercio). Tale rispondenza è dichiarata dall’impresa in sede di presentazione della domanda in SIU.
A parità di punteggio in corrispondenza dell’ultima posizione finanziabile, è data priorità al progetto che prevede l’investimento ritenuto ammissibile di importo inferiore. In caso di ulteriore parità, è data priorità sulla base dell’età anagrafica del titolare/rappresentante legale dell’impresa/professionista indicato nel quadro “Rappresentante legale” della domanda in SIU, secondo l’ordine crescente.
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