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SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI NEL SETTORE TURISTICO

Beneficiari: strutture ricettive, ristorazione e altre attività, con un mix tra fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato

mercoledì 06 maggio 2026
SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI NEL SETTORE TURISTICO SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI NEL SETTORE TURISTICO

Il Ministero del Turismo ha introdotto una nuova misura di sostegno agli investimenti privati nel settore turistico, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese, migliorare la qualità dell’offerta e favorire la transizione digitale ed ecologica.

Gli interventi finanziati dovranno essere completati entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2028.

I beneficiari della misura sono principalmente le imprese che operano nel settore turistico, individuate attraverso specifici codici Ateco, tra cui strutture ricettive, attività di ristorazione, centri termali, parchi di divertimento e organizzazione di eventi e fiere.

Possono accedere anche imprese attive da almeno tre anni che, pur non rientrando formalmente nei codici turistici, dimostrino che la parte prevalente del loro fatturato deriva da attività legate al turismo. Inoltre, è prevista la possibilità di partecipazione anche per i proprietari delle strutture, avvalendosi dei requisiti dei gestori, qualora questi ultimi siano legittimati, prestino il consenso e il rapporto venga mantenuto per tutta la durata dell’investimento. In ogni caso, le imprese devono essere regolarmente iscritte al registro delle imprese, risultare attive e in regola con gli obblighi fiscali, previdenziali e assicurativi.

Per quanto riguarda le spese ammissibili, il bando finanzia programmi di investimento di dimensione significativa, con importi compresi tra 1 e 15 milioni di euro, purché avviati successivamente alla presentazione della domanda.

In estrema sintesi, le spese riguardano in primo luogo interventi di efficientamento energetico degli immobili, come l’isolamento termico, la sostituzione degli infissi, l’ammodernamento degli impianti e la riduzione dei consumi idrici ed energetici.

Sono inoltre ammissibili investimenti in impianti e attrezzature a basso impatto ambientale, tra cui sistemi fotovoltaici, pompe di calore e soluzioni per lo stoccaggio dell’energia o il recupero delle acque.

Una parte rilevante delle spese riguarda anche la digitalizzazione delle strutture, attraverso l’introduzione di tecnologie avanzate, sistemi di automazione e infrastrutture di rete.

Il bando sostiene inoltre interventi di riqualificazione e ammodernamento delle strutture turistiche, comprese piscine, centri benessere e spazi per eventi, con particolare attenzione all’accessibilità e alla sostenibilità.

Infine, sono finanziabili anche investimenti immateriali, come l’acquisto di software, brevetti e know-how, finalizzati a innovare i processi, favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici e migliorare la sostenibilità complessiva dell’offerta.

Le agevolazioni previste assumono una forma mista, combinando contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Il contributo a fondo perduto può coprire fino al 30% delle spese ammissibili, con un limite massimo di 4,5 milioni di euro. A questo si aggiunge un finanziamento agevolato che può arrivare fino al 70% dell’investimento, con una durata massima di cinque anni e un tasso particolarmente vantaggioso, pari al 20% del tasso di riferimento.

Per quanto riguarda la presentazione delle domande, il decreto demanda a un successivo Avviso ministeriale, che sarà pubblicato entro 30 giorni dalla data del 20 aprile 2026 e gestito operativamente da Invitalia. Le imprese interessate dovranno presentare un’istanza corredata da un piano di investimento dettagliato, comprensivo di progetto tecnico, piano economico-finanziario e cronoprogramma degli interventi. Le domande saranno sottoposte a una verifica formale di ammissibilità e successivamente valutate nel merito sulla base di criteri che saranno definiti nell’Avviso. L’istruttoria sarà svolta da Invitalia entro 60 giorni, con eventuale richiesta di integrazioni. In caso di esito positivo, il Ministero concederà le agevolazioni, subordinatamente alla presentazione delle autorizzazioni necessarie entro termini stabiliti; in caso contrario, la domanda sarà rigettata.

Per maggiori informazioni, in particolare sulle spese ammissibili, sulle agevolazioni e sulla loro modalità di erogazione, consultare la scheda presente nella sezione bandi del sito ascom.vi.it.

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

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