Foto di gruppo per i relatori del convegno, con il direttore Ernesto Boschiero e il vicedirettore Mirka Pellizzaro
“Siamo la rete commerciale delle piccole e medie aziende, che qui nel Vicentino, come in generale nel tessuto produttivo nazionale, sono la spina dorsale del sistema economico. Ma non c’è dubbio che oggi la nostra professione sia messa a dura prova dagli aumenti dei costi legati alla mobilità, sui quali è necessario dare alla categoria delle risposte urgenti”. È l’appello lanciato da Alberto Petranzan, presidente nazionale di Agenti Fnaarc-Confcommercio (la categoria che rappresenta gli agenti e rappresentanti di commercio), presente a Vicenza venerdì 9 ottobre, per un incontro organizzato nella sede provinciale di Confcommercio mirato a fare il punto su diritti, tutele e prospettive di crescita di questi professionisti essenziali nella filiera economica. Stiamo parlando di 210 mila agenti che operano oggi in Italia (oltre 3 mila in provincia), che intermediano ogni anno 400 miliardi di euro. Proprio per dare voce a questa categoria, il presidente Petranzan ha annunciato che la Federazione sta tenendo stretti contatti con il MEF per poter affrontare le principali problematiche della categoria legate alla mobilità, tra le quali il tetto di deducibilità dell’auto e il caro carburanti.
L’incontro è stato aperto dall’intervento del presidente di Confcommercio Vicenza Nicola Piccolo, che ha sottolineato “il valore insostituibile di questi professionisti, perché fondato sul valore delle relazioni in un periodo nel quale spesso sembra che tutto possa essere automatizzato”.
Ma quella degli agenti è anche, come ha evidenziato il presidente Petranzan “una categoria che sta vivendo un cambio generazionale e, come avviene in tante altre professioni, non è una transizione facile. La nostra – ha aggiunto - è un’attività che sicuramente può dare tanti spazi ai giovani, che è però diventata anche sempre più articolata: non siamo solo venditori dei prodotti che rappresentiamo, ma anche imprenditori, responsabili di tutta la parte contrattualistica e fiscale”.
Da qui l’esigenza di un costante aggiornamento professionale, come ha sottolineato il presidente provinciale Fnaarc Paolo Dainese, che si è soffermato su alcune proposte formative finanziate dalla Federazione nazionale e dall’Associazione di categoria provinciale: “abbiamo in programma – ha spiegato - due focus sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per migliorare l’organizzazione del proprio lavoro e affronteremo poi anche il tema di come rapportarsi, nelle proprie relazioni di lavoro, con le nuove generazioni che assumono incarichi di responsabilità nelle aziende clienti”.
Se quella dell’agente è dunque una professione complessa, proprio il fatto che il suo ruolo sia strategico ha permesso di costruire nel tempo una serie di tutele. Il braccio operativo, in questo senso, è quello della Fondazione Enasarco, l’ente pensionistico che garantisce una pensione integrativa agli agenti e che negli anni, come ha spiegato il direttore del servizio prestazioni Fabio Ruffini, “ha puntato sempre di più sul welfare, cioè sulla proposta di un pacchetto di prestazioni che accompagni la vita professionale degli iscritti, soprattutto, anche se non solo, sotto il profilo del benessere sociale. Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è di dare assistenza agli agenti di commercio nel momento in cui si trovano ad affrontare, come capita a ciascuno di noi nel corso della vita, una serie di eventi che possono riguardare il benessere della famiglia e la salute. Sappiamo oggi quanto sia in crisi il sistema sanitario pubblico e quindi cerchiamo di creare prestazioni di welfare in qualche modo sostitutive o che diano, nella logica di un principio di sussidiarietà, il massimo del supporto ai nostri iscritti”. Prestazioni che sono state illustrate poi diffusamente da Angelo Pellegrino, responsabile della gestione sviluppo welfare di Enasarco.
Sul tema dei diritti si è invece concentrato Paolo Petriello, avvocato di Agenti-Fnaarc nazionale, intervenuto sulle prestazioni accessorie e le indennità di fine rapporto, con una disanima normativa di questo importante tema, ma anche con alcune raccomandazioni, come quella di prevedere esplicitamente, nei contratti di agenzia, clausole relative alla cessazione, alle indennità dovute, al patto di non concorrenza e al preavviso.
In chiusura l’invito del presidente nazionale Petranzan a rivolgersi per ogni supporto e problematica alle organizzazioni territoriali, dove si può trovare un bagaglio di competenze e conoscenze essenziali per il lavoro quotidiano dell’agente di commercio, oltre ad informazioni e aggiornamenti che consentono di affrontare le sfide di una professione che negli anni ha vissuto profondi cambiamenti, ma che rimane strategica per le filiere produttive e distributive.
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