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AUTO, IL MERCATO CRESCE ANCHE A SETTEMBRE

Prosegue il trend positivo con oltre 139mila nuove auto iscritte per un aumento del 9,9%. In linea la crescita in Veneto e a Vicenza

martedì 06 ottobre 2026
AUTO, IL MERCATO CRESCE ANCHE A SETTEMBRE AUTO, IL MERCATO CRESCE ANCHE A SETTEMBRE

Prosegue la crescita del mercato automobilistico italiano. A settembre 2026 sono state immatricolate 139.356 autovetture a fronte delle 126.781 iscrizioni registrate nello stesso mese dell'anno precedente, pari ad un aumento del 9,9%. Lo rende noto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I trasferimenti di proprietà sono stati 500.289 a fronte di 494.573 passaggi registrati a settembre 2025, con un aumento del 1,16%.

Il volume globale delle vendite mensili, pari a 639.645, ha interessato per il 21,79% vetture nuove e per il 78,21% vetture usate. Le immatricolazioni rappresentano le risultanze dell'Archivio Nazionale dei Veicoli al 30.09.2026, mentre i dati relativi ai trasferimenti di proprietà si riferiscono alle certificazioni rilasciate dagli Uffici della Motorizzazione nel mese di settembre 2026.

Recuperano terreno anche le elettriche (7,6% di quota) e le ibride plug-in (11,1%). Tuttavia, i volumi complessivi restano inferiori del 13,6% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019 e l'usato continua a registrare vendite concentrate su veicoli più vecchi.

Focalizzandosi sui dati locali, il Veneto ha visto questo mese una crescita delle immatricolazioni del 13,7% rispetto a settembre 2025, che porta l’incremento delle vendite nei primi nove mesi dell’anno ad un ottimo +10,7%. Bene anche Vicenza, con un  +10,2% su base mensile e +10,7 nei primi nove mesi dell’anno.
 
Unrae: "Dati positivi ma la priorità è svecchiare il parco auto"
"Il rinnovo del parco circolante deve restare una priorità strategica”, ha detto Roberto Pietrantonio, presidente di Unrae. "I segnali positivi del mercato del nuovo sono importanti, ma letti insieme ai dati dell’usato, dove circa la metà dei trasferimenti riguarda vetture con oltre dieci anni, mostrano con chiarezza che la vera sfida è svecchiare il parco. È lì che si misura l’impatto reale su sicurezza, efficienza e sostenibilità della mobilità".

Unrae accoglie inoltre con favore i tetti temporanei ai prezzi dei carburanti introdotti dai distributori fino a fine ottobre per tutelare le famiglie. L'associazione sottolinea la necessità di interventi strutturali che riducano la dipendenza energetica del Paese e agevolino la transizione verso veicoli a basse emissioni.

Federauto: "Mercato positivo ma sempre disomogeneo"
I numeri di settembre indicano una crescita delle immatricolazioni, ma il settore dell'auto resta segnato da profonde debolezze strutturali. A sottolinearlo è la rete dei concessionari italiani, che invita a non lasciarsi ingannare dai dati positivi delle vendite mensili.

"Positivo l’aumento dell’immatricolato, ma un’analisi attenta della struttura del mercato rivela una disomogeneità di fondo segnata da condizioni contingenti che rischiano di far perdere ogni validità per un’analisi di prospettiva", evidenzia Massimo Artusi, presidente di Federauto. Il nodo principale riguarda la composizione delle vendite, dove le scelte dei clienti privati stentano a decollare in modo organico.

"Il peso dei canali di vendita, caricato in gran parte sul noleggio e sui concessionari anziché sui privati, agisce come una sorta di cerotto provvisorio su un malessere che impedisce al mercato di riacquistare stabilità”, aggiunge Artusi. “Inoltre, le immatricolazioni in crescita nei segmenti A e B elettrici sono legate per 54.000 vetture al bonus MASE: togliendo questo contributo si tornerebbe ai volumi del 2025". A complicare il quadro generale intervengono anche le tensioni sui prezzi alla pompa e le limitazioni al traffico per i veicoli meno recenti. Su questi fronti, la categoria valuta positivamente le ultime mosse dell'esecutivo.

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

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