• Home 
  • Categorie 
  • Altre categorie 

NUMERI IN CRESCITA PER IL MERCATO DELL'AUTO

A marzo 2026 le immatricolazioni nel Vicentino sono cresciute del 9,24% rispetto a marzo 2025. Bisson, presidente dei concessionari della provincia: “Vendite in ripresa, ma con volumi complessivi ben lontani dal passato”

giovedì 09 aprile 2026
NUMERI IN CRESCITA PER IL MERCATO DELL'AUTO NUMERI IN CRESCITA PER IL MERCATO DELL'AUTO

Il mercato dell’auto in provincia di Vicenza chiude il primo trimestre 2026 con un incremento del 5,96 % sull’analogo periodo del 2025 e marzo 2026 registra un +9,24% delle immatricolazioni rispetto a marzo 2025. Questo il trend provinciale delle vendite di auto nuove che emerge dai dati ufficiali diffusi dall’UNRAE - Confcommercio.

Complessivamente in Veneto la crescita percentuale delle immatricolazioni è stata dell’11,68 su base mensile (marzo 2026 su marzo 2025) e del 9,5% nel confronto tra il primo trimestre di quest’anno e l’analogo periodo dell’anno scorso. Guardando, invece, ai dati dell’intero mercato italiano dell’auto, le immatricolazioni di nuove autovetture a marzo 2026 sono state + 7,6% rispetto allo stesso mese del 2025, un andamento positivo che fa registrare dall'inizio dell'anno un rialzo del 9,2% rispetto al periodo gennaio-marzo 2025.

“Il mercato dell’auto è in fase espansiva e questo non può che essere positivo – commenta Vittorino Bisson presidente dell’Associazione provinciale Concessionari ufficiali autoveicoli di Confcommercio Vicenza -. Dall’inizio dell’anno le immatricolazioni di nuove auto stanno registrando buone performance, anche se il volume delle vendite del mercato attuale sono ancora ben lontani dai livelli raggiunti nel “periodo Covid”: in Italia ora siamo nell’ordine di circa un milione e 400mila veicoli nuovi venduti all’anno, mentre prima della pandemia si raggiungevano i 2 milioni. Quindi, stiamo parlando di un mercato che tuttora sta attraversando una fase di ripresa, tra l’altro in un Paese, il nostro, che diversamente da altri stati europei vede nell’auto anziché nei mezzi pubblici, il mezzo più agevole per spostarsi e ha un parco circolante tra i più vecchi d’Europa. L’idea di sostituire l’auto vecchia con una più performante e con meno emissioni inquinanti non è però tra le priorità di molti consumatori”.

Sarà anche per questo che il settore rileva un aumento delle spese per le riparazioni delle auto nell’ordine di 5-6% di incremento annuo. “Sì - conferma Bisson - stiamo assistendo a questo fenomeno, con consumatori disposti a spendere in manutenzione e sostituzione di pezzi anche cifre importanti, segno evidente che il momento economico per tanti non è favorevole per affrontare il costo di un’auto nuova. Aggiungo - evidenzia il presidente dei concessionari vicentini - che in più fa da freno all’acquisto anche l’incertezza sulla tipologia della tecnologia da scegliere per l’auto nuova, soprattutto dopo le tensioni sui prezzi dei carburanti. È vero che negli ultimi 5-6 anni siamo entrati nell’era dell’elettrificazione, ma la vera convenienza ad utilizzare un’auto EV (Electric Vehicles) al momento ce l’hanno soprattutto i consumatori che possono ricaricare la batteria a casa o in ufficio, poiché per il “rifornimento elettrico” alle stazioni esterne va valutato non sono solo in termini di costo, ma anche nell’ottica di spostamenti più o meno lunghi che sforano l’autonomia

del veicolo stesso. In questo – aggiunge Bisson- si sta molto rivalutando la figura del concessionario, che può fare davvero la differenza nel valutare assieme al cliente il miglior acquisto da fare, in base alle esigenze di utilizzo del veicolo e di costi”.

Tornando ai dati sull’andamento del mercato, a spegnere un altro po’ l’entusiasmo dettato solo dai numeri, rimane la questione delle autoimmatricolazioni dei concessionari in vista del fine del trimestre. In effetti, il dato di marzo 2026 può essere stato favorito dalle logiche di convenienza ad “auto-immatricolare” veicoli, per poter raggiungere i target trimestrali, utili a sbloccare i relativi bonus elargiti dalle case madri. È verosimile – afferma Bisson -, ma la tendenza positiva è senz’altro dovuta anche alle immatricolazioni delle auto full electric beneficiate dal bonus Mase”.

Proprio sul tema degli incentivi rimane aperta una difficile situazione per la rete dei concessionari d’auto, come spiega anche il presidente provinciale Bisson: “In pratica, i concessionari hanno anticipato i bonus di tasca propria, scontando dal prezzo dell’auto nuova il voucher ottenuto dal cliente tramite la procedura on line predisposta dal ministero dell’Ambiente. Bonus che poteva arrivare fino agli 11mila euro, quindi, l’esposizione complessiva è risultata rilevante, così come gli oneri finanziari per sostenerla. La speranza era riposta tutta nei rimborsi rapidi da parte del ministero, cosa, invece, che non sta proprio avvenendo, mettendo a rischio liquidità centinaia di imprese”.

A livello nazionale l’appello è stato lanciato sia da Unrae che da Federauto-Confcommercio, che hanno più volte sollecitato il ministero dell’Ambiente di dare priorità alle pratiche correttamente gestite: “Sul tema degli incentivi è necessario un intervento ormai più che urgente - conclude il presidente Bisson-: è in gioco la stabilità di tanti concessionari”

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

NEWS IMPRESE