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SALDI: VENDITE STABILI O IN CRESCITA PER TRE NEGOZI SU QUATTRO

Da un monitoraggio di Federazione Moda Italia-Confcommercio sulle imprese associate emergono risultati migliori rispetto allo scorso anno

martedì 17 febbraio 2026
SALDI: VENDITE STABILI O IN CRESCITA PER TRE NEGOZI SU QUATTRO SALDI: VENDITE STABILI O IN CRESCITA PER TRE NEGOZI SU QUATTRO
Fonte: Confcommercio Nazionale

A più di un mese dal via quasi tre negozi su quattro hanno fatto registrare a gennaio una tenuta o una  crescita delle vendite. È quanto emerge da un monitoraggio condotto da Federazione Moda Italia-Confcommercio sulle imprese  associate, in base al quale, per la precisione, il 72% dei punti vendita dichiara stabilità (47%) o aumento (25%) del fatturato, mentre il 28% segnala una flessione. "Quest'anno la cosa bella è che gli andamenti  stabili e positivi sono molto superiori ai negativi, e c'è  un'inversione dei dati negativi del 2025 che imprime già un senso di  stabilità, un sentiment che ci fa pensare al futuro in maniera forse  più costruttiva, nonostante tutti i problemi", sostiene Giulio  Felloni, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio.

I risultati migliori arrivano da grandi centri urbani, città d'arte e territori a forte vocazione turistica. Tra le diverse tipologie di prodotti le calzature hanno registrato un aumento dell'84% delle transazioni (pagament  digitali), profumeria e cosmetica più del 151%.

Guardando alla merce più venduta durante "il capospalla è al primo posto, seguito da  giacconi e giubbotti e poi da maglieria,  pantaloni e calzature" sostiene Felloni. Quanto alle percentuali di sconto, i saldisono iniziati con il -20 e -30% adesso sono quasi  tutti al 50%. "È chiaro che all'ultimo i prezzi sono molto più vantaggiosi ma i clienti non potranno trovare sicuramente tutte le  taglie e i colori perché - spiega - se il saldo è fatto bene riguarda  la merce di stagione. Il saldo ancora oggi, nonostante tutto quello  che si dice garantisce la maggiore tutela per il consumatore perché ha visto i capi nei negozi e quindi ha la possibilità di fare un  confronto con la reale incidenza dello sconto tra prima e dopo".

"L'avvicinamento che c'è stato, anche negli ultimi tempi nei confronti del negozio di prossimità rispetto all'online, credo derivi proprio da una maggiore trasparenza, dalla possibilità di toccare con mano, di  vedere e di constatare l'effettivo risparmio", conclude Felloni.

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

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