TAVOLO DELLA MODA: ISTITUITO GRUPPO DI LAVORO SUL COMMERCIO
In occasione del Tavolo della Moda convocato il 15 luglio dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per la firma del Protocollo d’intesa tra Italia e Francia sulla cooperazione nel settore moda, Federazione Moda Italia-Confcommercio ha espresso soddisfazione per l’istituzione, nell’ambito del Tavolo, di un Gruppo di lavoro stabile dedicato al commercio di moda, accogliendo una proposta avanzata dalla Federazione.
“È un risultato importante – dichiara il Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni – perché riconosce finalmente che il commercio non è solo un anello della filiera, ma uno dei suoi motori strategici. Senza una rete distributiva moderna e competitiva non può esistere una filiera della moda forte”.
“Al commercio di moda – prosegue Felloni – servono misure necessarie ed urgenti perché abbiamo bisogno di strumenti immediati”.
In questo senso le nostre priorità indicate dalla Federazione sono:
1) il rilancio dei consumi attraverso il bonus moda per l’acquisto di prodotti sostenibili e di qualità nei negozi di prossimità;
2) misure strutturali per affrontare le rimanenze di magazzino;
3) riduzione del peso degli affitti commerciali;
4) sostegno agli investimenti nell’ammodernamento e innovazione dei negozi;
5) istituzione della Giornata Nazionale della Moda.
Federazione Moda Italia-Confcommercio valuta positivamente anche l’introduzione, a livello europeo, del dazio di 3 euro sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra UE di valore inferiore a 150 euro, considerandolo un primo passo verso una concorrenza più equa: “Lo diciamo da tempo: stesso mercato, stesse regole. Le imprese europee – conclude Felloni – devono competere nel rispetto delle stesse norme fiscali, ambientali, sociali e di sicurezza. In questa direzione va anche il rafforzamento della nostra collaborazione con la Fédération Nationale de l’Habillement francese per costruire una posizione comune del retail nelle future politiche europee della moda e per regolamentare le vendite online e valorizzare la presenza dei negozi di prossimità”.
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