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TURISMO: DATI POSITIVI IN PROVINCIA NEI PRIMI DUE MESI

Il presidente di Confcommercio Vicenza Nicola Piccolo: “Segnale che fa ben sperare, ma la situazione geopolitica potrà avere conseguenze sui flussi degli stranieri”

giovedì 23 aprile 2026
TURISMO: DATI POSITIVI IN PROVINCIA NEI PRIMI DUE MESI TURISMO: DATI POSITIVI IN PROVINCIA NEI PRIMI DUE MESI

Inizia l’anno con il segno più il comparto turistico vicentino. Secondo i dati statistici diffusi dalla Regione del Veneto, nei primi due mesi del 2026 la provincia ha registrato un aumento del 4,9% di arrivi e del 2,9% delle presenze, ovvero dei pernottamenti nelle strutture ricettive. Tra gennaio e febbraio sono stati infatti 120.290 i turisti arrivati in provincia (erano stati114.631 nel 2025), che hanno generato 319.482 presenze (310.387 nello stesso periodo dell’anno scorso). A trainare la crescita, i nostri connazionali, cresciuti del 6,7% negli arrivi e del 5,5% nelle presenze, che rimangono anche i più numerosi in assoluto. Meno bene invece il fronte del turismo estero, con una crescita, sempre nel confronto gennaio-febbraio 2026 e l’analogo periodo del 2025, appena dello 0,2% negli arrivi e un calo, invece, del 4,5% nelle presenze. “Siamo di fronte ad una crescita significativa, sia sul fronte degli arrivi che delle presenze e questo certamente ci fa ben sperare per i prossimi mesi - è il commento di Nicola Piccolo, presidente di Confcommercio Vicenza -. Certo, questi dati positivi vanno comunque letti con prudenza, perché in questo momento stiamo vivendo una situazione complessa sul fronte geopolitico, che potrà avere riflessi anche sui flussi turistici, in particolare dal punto di vista degli stranieri. Tra l’altro, proprio su questo fronte, già nei primi due mesi dell’anno notiamo una buona performance dei turisti italiani, mentre i numeri di chi arriva dall’estero denotano alcune criticità”.

Allargando lo sguardo alla distribuzione dei turisti nelle strutture ricettive della provincia, gli alberghi rappresentano ancora la scelta privilegiata: qui arrivano ancora, secondo i dati di questi primi due mesi, il 77% dei turisti, anche se la quota di pernottamento scende al 58,4. “Continua - è l’analisi del presidente Piccolo - la crescita degli esercizi complementari, ma conforta anche la sostanziale tenuta del settore alberghiero, pur in leggera flessione per la voce “presenze”. Questo è un aspetto essenziale, perché sappiamo quanto siano proprio gli hotel a garantire un servizio di accoglienza turistica di qualità, quindi, un maggior apporto in termini di occupazione e di ricchezza diffusa sul territorio”. I dati registrano, nel confronto 2026-2025 focalizzato su gennaio e febbraio. una crescita degli arrivi sia negli alberghi (pari al 3%), sia negli esercizi complementari (+12,1%), mentre sul fronte delle presenze, all’incremento nei complementari, che registrano un +9,8% fa da contraltare un calo negli esercizi alberghieri dell’1,4%.

Se dunque nel complesso il 2026 parte col piede giusto, almeno nei primi due mesi, il presidente di Confcommercio Vicenza sottolinea che si può e si deve fare di più sul fronte del turismo. “Chiaro che non possiamo accontentarci di questi risultati. Il turismo nel Vicentino deve crescere ancora attraverso politiche territoriali coordinate sul fronte della promozione e della proposta di prodotti turistici. In questo senso è essenziale il lavoro che si sta facendo a livello di Camera di Commercio nell’ambito della Consulta Turismo del Territorio. Il nostro auspicio è poi che un booster al turismo nella città di Vicenza e a tutto il territorio provinciale venga dal ciclo delle grandi mostre in Basilica Palladiana presentato recentemente dal Comune di Vicenza.

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