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"ADRIANO OLIVETTI E LA BELLEZZA": DALL’1 APRILE LA MOSTRA DIFFUSA NEL CENTRO STORICO DI VICENZA

Organizzata dall’Associazione elle22 con Confcommercio Vicenza, il contributo della Camera di Commercio e il patrocinio del Comune di Vicenza

giovedì 19 marzo 2026
"ADRIANO OLIVETTI E LA BELLEZZA": DALL’1 APRILE LA MOSTRA DIFFUSA NEL CENTRO STORICO DI VICENZA "ADRIANO OLIVETTI E LA BELLEZZA": DALL’1 APRILE LA MOSTRA DIFFUSA NEL CENTRO STORICO DI VICENZA

Vicenza ospita la mostra diffusa “Adriano Olivetti e la bellezza” creando un connubio inedito tra la città e la straordinaria figura di questo imprenditore illuminato.

Dall’1 aprile al 10 maggio, alcuni dei luoghi più ricchi di storia e di fascino del centro storico, spazi commerciali in attesa di tornare a nuova vita e tante vetrine a tema, saranno legati da un fil rouge espositivo che ripercorre gli ideali, le narrazioni (note e meno note), le originali scelte comunicative e soprattutto gli oggetti che hanno fatto la storia dell’Olivetti. Tra questi, le macchine per scrivere, come il primo modello prodotto industrialmente in Italia dalla Olivetti e la “mitica Lettera 22;  e per il calcolo, come la famosa Programma 101, il primo Personal Computer inventato al mondo.

L’obiettivo è aprire lo sguardo sul ruolo rigenerativo, educativo ed etico della bellezza e riflettere sulla funzione sociale delle imprese, a cominciare da quelle del commercio, nonché sulla necessità di tornare a fare “comunità”.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Confcommercio Vicenza, che sostiene il progetto “Adriano Olivetti e la bellezza” (grazie anche al contributo della Camera di Commercio) e l’associazione elle22, con sede a Bassano del Grappa, impegnata nella divulgazione di un pensiero, quello olivettiano, che ha anticipato di decenni l’avvento della responsabilità sociale d’impresa. Il valore dell’iniziativa è sancita anche dal patrocinio riconosciuto dall’associazione Spille d’Oro Olivetti, presieduta da Matteo Olivetti.

Con il patrocinio del Comune di Vicenza, che ha messo a disposizione alcuni dei luoghi scelti per l’esposizione, e la collaborazione della Biblioteca civica Bertoliana, la mostra diffusa costituirà anche un esempio di rigenerazione urbana, perché dimostrerà che è possibile restituire alla città, attraverso nuove funzioni, siti temporaneamente chiusi come i negozi sfitti, che da spazi a rischio abbandono diventano fulcro di socialità, di relazioni, di comunicazione ed educazione.

Questo connubio tra bellezza e negozi, ovvero questo riconoscimento del ruolo e della funzione dei punti vendita nella comunità, lo si ritrova spesso in Olivetti.

Per Olivetti i negozi dovevano elevare culturalmente e spiritualmente il passante. Per questo si puntava a portare l’architettura d'avanguardia (come quella di Carlo Scarpa a Venezia) nelle piazze più famose del mondo proprio attraverso i negozi: l’obiettivo era offrire arte a tutti in modo totalmente gratuito. Non solo: i negozi Olivetti furono tra i primi a eliminare le barriere visive: grandi vetrate collegavano la strada all'interno, eliminando il confine tra l’azienda e la comunità. Perché il negozio era ed è, oggi più che mai, comunità.

L’iniziativa è stata presentata venerdì 20 marzo 2026 in una conferenza stampa presso la sede di Confcommercio Vicenza, con la presenza di Nicola Piccolo, presidente di Confcommercio Vicenza; Lucia Cuman, presidente di elle22; Cristina Barbiani, vicepresidente di elle22 e curatrice del progetto espositivo; Cristina Balbi, assessore allo sviluppo economico e al rilancio del centro storico; Ilaria Fantin, assessore alla cultura e al turismo; Alberto Galla, presidente della Biblioteca civica Bertoliana; Beatrice Restuccia, consigliera comunale con delega alle iniziative di rigenerazione urbana; Stefano Dal Pra Caputo, consigliere comunale delegato alle buone pratiche.

LA MOSTRA
Tante le tappe della mostra diffusa “Adriano Olivetti e la bellezza”, tutte collocate in centro storico di Vicenza (l’ingresso è libero e gratuito).

1. Nello spazio dell’anti Odeo, all’ingresso del Teatro Olimpico, si potrà ammirare la prima macchina per scrivere prodotta industrialmente in Italia da Camillo Olivetti. Si tratta della M1, un modello che venne presentato per la prima volta nel 1911 all’Esposizione Universale di Torino. Giorni e orari di apertura di questo spazio dedicato a “La bellezza delle radici”: da martedì a domenica dalle 9.00 alle 17.00.

2. La Biblioteca civica Bertoliana sarà il fulcro della mostra diffusa: a Palazzo Cordellina troveremo un’autentica “passerella” di macchine per scrivere, icone di bellezza prodotte dalla Olivetti - tra cui la Lettera 22, la ICO MP1, la Valentina, la Lexicon 80 - in un periodo che va dal 1920 al 1970. Alcuni spazi sono dedicati alle macchine calcolatrici e alla Programma 101 (primo Personal Computer inventato al mondo) e a videoproiezioni. Orari di apertura di questo spazio dedicato a “La bellezza delle persone, degli oggetti, della ricerca”: dal giovedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 (aperture straordinarie: 1 aprile, 6 aprile, 28 aprile, 5 maggio).

3. Nel cortile di Palazzo Trissino, troveremo un excursus sulla bellezza degli spazi commerciali progettati da architetti e urbanisti coinvolti da Adriano Olivetti; inoltre, grazie alla collaborazione con l’associazione Illustri e al contributo di Fitt Spa, saranno esposte le opere di sei illustratrici del presente che hanno reso omaggio e reinterpretato alcuni dei più iconici manifesti creati dalla comunicazione pubblicitaria della Olivetti. Giorni e orari di apertura di questo spazio dedicato a “La bellezza dei luoghi e della comunicazione”: dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 19.00. Il sabato dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00 e le domeniche dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

4. Presso il laboratorio di idee “La pasticceria” dello studio Albanese ASA (in Contrà San Francesco 68 Vicenza), sarà possibile visionare immagini legate alle architetture dei luoghi del lavoro Olivetti. Giorni e orari di apertura di questo spazio dedicato a “La bellezza dell’architettura”: sempre visibile dall’esterno; visitabile il 7 maggio in occasione di una conferenza.

5. Negozio nella galleria di corso Andrea Palladio 139, oltre ad una vetrina a tema, il negozio offre uno spazio esperienziale nel quale sarà possibile utilizzare le macchine per scrivere ed esprimere dei pensieri sulla libertà. Giorni e orari di apertura di questo spazio dedicato a “La bellezza dell’esperienza”: dal giovedì alla domenica dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 (aperture straordinarie: 1 aprile, 6 aprile, 28 aprile, 5 maggio). 

6. Negozio in corso Antonio Fogazzaro n. 35: si potrà ammirare una vetrina del periodo di Adriano Olivetti. 

7. All’Ufficio IAT di Vicenza (aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.30), e in altri punti strategici della città si potrà visionare (e ritirare) la mappa grafica del percorso. 

Il progetto di allestimento è stato curato dello Studio M•IA di Cristina Barbiani ed Elisabetta Facchinetti.  

LA CITTÀ SI VESTE A FESTA
Oltre ai luoghi della mostra diffusa, le attività del centro storico sono invitate a “vestire” le loro vetrine con la bellezza e il design delle macchine per scrivere o per calcolo di Olivetti. Alcuni pezzi storici saranno presenti in varie location e sarà inoltre distribuito ai negozi un kit di comunicazione per creare un’immagine coordinata del commercio cittadino nei giorni dell’evento.

GLI EVENTI
“Adriano Olivetti e la bellezza” sarà arricchita da presentazione di libri, conferenze e collaborazioni con scuole, università e associazioni di categoria con le quali confrontarsi sull’eredità ancora viva e attuale che ci ha lasciato Adriano Olivetti.

Con esposizioni, eventi, vetrine a tema, “Adriano Olivetti e la bellezza” sarà dunque un colorato excursus di messaggi e oggetti capaci di coinvolgere il pubblico nella visione e nei progetti di un grande imprenditore, che ha portato le sue idee innovative nell’urbanistica, nella politica, nell’editoria e in tanti altri campi della società.

Maggiori informazioni, programma dettagliato e orari di apertura della mostra sono su www.easyvi.it

LE DICHIARAZIONI
Lucia Cuman, presidente di elle22 
“Dopo Marostica e Bassano, il sogno di elle22 di portare la mostra “Adriano Olivetti e la bellezza” a Vicenza è finalmente diventato realtà. Far conoscere la figura di Adriano Olivetti e promuovere un modello di impresa ispirato ai principi dell’economia sociale e al valore universale della bellezza è la nostra missione. La mostra diffusa, le vetrine a tema e gli eventi che animeranno il centro storico di Vicenza dall’1 aprile al 10 maggio sono esempi virtuosi che la collaborazione con il tessuto imprenditoriale, istituzionale e sociale di un territorio e la volontà di rigenerare i suoi spazi può ridare vita a quel concetto di comunità in cui la città diventa bene comune. Una coincidenza molto significativa: il 1 aprile 1966  mio papà Valentino ha aperto a Marostica la Concessionaria Olivetti e dopo 25 anni è diventato Spilla D’oro. Da quel giorno sono passati 60 anni. Per la nostra famiglia e per i nostri collaboratori è un traguardo molto importante e siamo felici di poterlo celebrare in concomitanza con l'inaugurazione della mostra diffusa”. 

Cristina Barbiani, vicepresidente di elle22 e curatrice del progetto espositivo
“Il progetto espositivo nasce dal desiderio di restituire l’attualità del pensiero di Adriano Olivetti attraverso un percorso che attraversa non solo il design, l’architettura e la comunicazione visiva, ma anche la grande attenzione alle persone, alla comunità e al territorio. La mostra non presenta soltanto oggetti iconici, ma racconta come la produzione di macchine per scrivere e per il calcolo abbiano impresso una trasformazione più ampia sul rapporto tra industria, cultura, bellezza e società. L’allestimento è pensato come una serie di spazi di relazione e di scoperta: tra storia e contemporaneità, tra progetto e comunità, in sintonia con l’idea olivettiana che il design possa essere insieme funzione, etica e visione del futuro.”

Nicola Piccolo, presidente di Confcommercio Vicenza
“Quando imprese, istituzioni e realtà culturali collaborano, si creano iniziative belle, coinvolgenti e attrattive per cittadini e visitatori della città. Questa mostra diffusa, realizzata anche grazie al contributo della Camera di Commercio di Vicenza,  ne è un esempio.  È un omaggio a un grande imprenditore e innovatore italiano, al quale oggi più che mai dobbiamo ispirarci, ma è anche un’occasione per riflettere sul ruolo che le attività economiche, e in particolare i negozi, svolgono nella vita delle nostre comunità. Il commercio di vicinato non è fatto solo di transazioni economiche: è relazione, presidio sociale, identità dei luoghi. Per questo abbiamo sostenuto con convinzione un progetto che porta la cultura, il design e il pensiero olivettiano dentro il tessuto urbano: dentro alcuni dei luoghi più belli della città, ma anche dentro gli spazi del commercio, trasformando vetrine e negozi in luoghi di racconto, incontro e partecipazione. Con questa iniziativa vogliamo dimostrare inoltre come spazi temporaneamente sfitti possano diventare occasioni di rigenerazione urbana e culturale, restituendo valore al centro storico e rafforzando il senso di comunità”.

Cristina Balbi, assessore allo sviluppo economico e al rilancio del centro storico del Comune di Vicenza
“Confcommercio propone un’iniziativa culturale molto interessante e originale negli spazi di alcuni palazzi storici della città diffondendosi in città in modo da coinvolgere chi passeggia in centro storico. Si tratta di un’opportunità per riattivare alcune vetrine chiuse ma anche per lanciare un messaggio: la cultura è motore per attrarre le persone in centro storico e per rendere più vivi gli spazi urbani e sostenere anche le attività economiche”.

Ilaria Fantin, assessore alla cultura e al turismo del Comune di Vicenza
“Un monumento come il Teatro Olimpico, uno spazio culturale come Palazzo Cordellina e la sede istituzionale di Palazzo Trissino: tanti luoghi accoglieranno la mostra diffusa che esporrà le macchine da scrivere e che narrerà la loro storia. L’esposizione ha anche lo scopo di far conoscere la figura di Adriano Olivetti capace di comprendere che l’impresa ha una funzione sociale. Anche il nostro ufficio turistico è coinvolto nell’iniziativa poiché distribuirà le mappe che condurranno ai luoghi da visitare attraverso un percorso in città”.

Alberto Galla, presidente della Biblioteca civica Bertoliana
"Il progetto è pervaso dallo spirito olivettiano nel senso che abbiamo costruito una rete straordinaria tra  i soggetti coinvolti nella realizzazione della mostra diffusa e tra le realtà culturali della città. Esempio ne è la conferenza “Umanisti d’impresa”  ospitata in Bertoliana che rientra nello spin off del Vicenza storia festival, “Vicenza storie di invenzioni” in cui si parla tra le altre anche delle “Invenzioni di Palladio” e, appunto, della Città sociale. Su quest’ultimo aspetto Vicenza è un vero e proprio esempio con i Rossi, i Marzotto e Ceccato ed ecco perché l’approfondimento su Olivetti diventa occasione di interesse".

Beatrice Restuccia, consigliera comunale con delega alle iniziative di rigenerazione urbana
“La mostra diffusa "Adriano Olivetti e la bellezza" rappresenta per Vicenza un'ottima occasione non solo dal punto di vista culturale, ma anche come esempio concreto di rigenerazione urbana attraverso il riuso temporaneo degli spazi commerciali dismessi. Come Amministrazione comunale abbiamo fortemente voluto sostenere questa iniziativa perché incarna perfettamente la visione che guida il nostro impegno per la rivitalizzazione del centro storico: restituire alla città spazi temporaneamente inutilizzati, trasformandoli da luoghi a rischio abbandono in fulcri di socialità, relazioni, comunicazione ed educazione. L'utilizzo dei negozi sfitti come sedi espositive – in particolare i tre spazi commerciali in Corso Fogazzaro, Corso Palladio e Contrà Orefice – dimostra che è possibile attivare processi virtuosi di rigenerazione anche attraverso forme di utilizzo temporaneo degli immobili e non necessariamente attraverso grandi interventi edilizi. La ricerca e l'individuazione di questi spazi ha richiesto un lavoro di mappatura e di dialogo con i proprietari, che ringraziamo per la disponibilità dimostrata. Il risultato è un modello replicabile: negozi che da vuoti urbani diventano contenitori di cultura, bellezza e memoria, restituendo dignità e funzione a luoghi che rischiano di perdere la propria identità. Non è un caso che questa iniziativa si ispiri proprio alla figura di un imprenditore illuminato come Adriano Olivetti, che considerava i negozi non come semplici spazi commerciali, ma come luoghi di elevazione culturale e spirituale della comunità, capaci di portare l'architettura d'avanguardia e l'arte nelle piazze più famose del mondo in modo totalmente gratuito. Come ricorda il progetto, per Olivetti il negozio era ed è comunità. L'auspicio è che questa esperienza possa rappresentare un modello per future iniziative di rigenerazione, dimostrando che bellezza, cultura e rivitalizzazione urbana possono camminare insieme, proprio come ci ha insegnato Adriano Olivetti”.

Stefano Dal Pra Caputo, consigliere comunale delegato alle buone pratiche.
“Ringrazio gli organizzatori per aver portato all’attenzione della città la storia e il pensiero di uno dei più grandi imprenditori italiani, forse il più grande: Adriano Olivetti, che ha saputo immaginare un modello capace di tenere insieme impresa, capitale e valore umano, sempre dentro una visione di comunità. Mi fa inoltre molto piacere sottolineare che il cortile di Palazzo Trissino, che da tempo abbiamo voluto trasformare in una nuova piazza culturale, sarà aperto dal lunedì alla domenica, offrendo a turisti e vicentini la possibilità di visitare la mostra dedicata ad Adriano Olivetti nella sede del Comune di Vicenza, anche nei momenti in cui normalmente questo spazio non sarebbe accessibile”.

Gianfranco Sasso, presidente Banca delle Terre Venete 
"Come Banca delle Terre Venete, abbiamo scelto di sostenere la mostra diffusa 'Adriano Olivetti e la Bellezza' perché ne condividiamo profondamente i valori ispiratori. La visione di Olivetti ci ricorda che l'impresa ha un'intrinseca responsabilità sociale e deve generare benessere per il territorio in cui opera: un principio che è da sempre nel DNA del nostro modo di fare banca a vocazione cooperativa. Inoltre, questo progetto si sposa perfettamente con il nostro impegno nel valorizzare il centro storico di Vicenza. L’idea di creare un percorso espositivo che ridà vita ai negozi sfitti rappresenta una risposta concreta per contrastare la desertificazione commerciale. Trasformare spazi a rischio abbandono in fulcri di cultura e socialità è un esempio virtuoso di rigenerazione urbana che aiuta a tornare a 'fare comunità'. Siamo convinti che la sinergia tra associazioni, istituzioni e tessuto economico sia la chiave per rendere la nostra città, sempre di più, un patrimonio condiviso da tutelare e far crescere."

Si ringraziano:
Arbos SRL Società Benefit
ASA Studio Albanese
Avviniamo Snc di Cipresso e Dall’Ava
Banca delle Terre Venete 
Fitt Spa
F.lli Zonta Srl
Lumé974 di Zonta Group
Magis
Martinelli Luce
STL SRL Società Benefit – Design e Tecnologie

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