ISAC: INPS E MINISTERO ANNUNCIANO L’ARRIVO DI LETTERE DI COMPLIANCE
In arrivo 12 mila lettere, a livello nazionale, a seguito del processo di costruzione e istituzione degli Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva (gli ISAC). In queste missive – per ora in via sperimentale inviate ai settori commercio all’ingrosso alimentare e strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere - INPS e Ministero del Lavoro chiederanno informazioni sui modelli organizzativi, facendo rilevare eventuali incongruenze tra quanto risultante tramite i flussi Uniemens e le dichiarazioni fiscali inerenti l’applicazione degli indici ISA.
Da cosa nasce questa iniziativa? La fonte normativa è il d.l. n. 160 del 28 ottobre 2024 (cd. Decreto PNRR: lavoro, università e ricerca). La norma prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2026, siano introdotti gli ISAC al fine di promuovere il rispetto degli obblighi in materia contributiva per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni allo scopo di individuare e prevenire la sottrazione di basi imponibili all’imposizione contributiva.
Nonostante la norma istitutiva risalga alla fine del 2024, la sua attuazione non era ancora avvenuta perché il decreto di riferimento doveva arrivare entro il 31 dicembre 2025, mentre è stato emanato il 6 marzo.
Entro il 31 marzo 2026 l’Inps trasmetterà dunque in via telematica, ai datori di lavoro esercenti attività d’impresa o professionale in maniera prevalente nei settori economici sopra richiamati, una comunicazione di compliance che riporta le risultanze di eventuali scostamenti dei valori normali degli indicatori utilizzati nel modello ISAC di riferimento.
In caso di scostamento da tali valori, all’interno della comunicazione ne è specificata l’entità, con le opzioni “lieve” o “significativo”, anche corredata di una stima del numero di giornate lavorative utili a riportare l’indicatore “nella fascia di normalità”.
Il Ministero afferma che lo scopo della comunicazione è quello di promuovere la corretta contribuzione e che la stima effettuata ha carattere indicativo e non comporta irregolarità a carico del datore di lavoro.
Il decreto precisa che l’impesa che risulti conforme al modello ISAC senza alcuno scostamento (cd. “fascia di normalità”), non verrà sottoposta ad accertamenti ispettivi prioritari, nell’ambito della programmazione annuale della vigilanza in materia contributiva.
L'invito è di segnalare al'Associazione l'arrivo di questa tipologia di lettera e di rivolgersi ai nostri uffici per qualsiasi ulteriore informazione (tel. 0444 964300).
ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.