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COME FUNZIONA IL BONUS NIDO

Le diverse tipologie di contributo, come viene determinato e come si presenta domanda

mercoledì 03 giugno 2026
COME FUNZIONA IL BONUS NIDO COME FUNZIONA IL BONUS NIDO

È possibile richiedere il Bonus Nido per far fronte alle spese relative alla frequenza di asili nido, o per avvalersi di supporto domiciliare se il bambino di età inferiore a 3 anni soffre di gravi patologie croniche

Vediamo da vicino le diverse tipologie di contenuto. 

“Contributo asilo nido”

Nella compilazione della relativa domanda occorre indicare con riferimento alla struttura educativa prescelta la tipologia dell’asilo nido, selezionando se questo è “Pubblico” o “Privato”.

Per la prenotazione delle risorse finanziarie relative all’anno solare di presentazione della domanda è necessario allegare la documentazione di spesa riferita almeno alla prima mensilità prenotata.

Per i minori che frequentano un asilo nido pubblico che prevede il pagamento delle rette successivamente al periodo di frequenza, è possibile allegare la documentazione relativa alla posizione utile in graduatoria del minore o un’attestazione della frequenza dell’asilo nido.

“Contributo forme di supporto presso la propria abitazione”

Ai fini della prenotazione delle risorse finanziare relative al contributo dell’anno di presentazione della domanda, il genitore che lo richiede deve allegare un’attestazione, rilasciata da un pediatra di libera scelta, che dichiari l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido per l’intero anno solare, in ragione di una grave patologia cronica.

Negli anni solari successivi a quello di presentazione della domanda, all’apertura del servizio per la presentazione della stessa il richiedente dovrà accedere alla sua domanda e allegare la documentazione prescritta.

Come viene determinato il contributo

Il “contributo asilo nido” è determinato in base al valore dell’ISEE in corso di validità l’ultimo giorno del mese precedente a quello a cui si riferisce la mensilità o, in caso di assenza, al valore dell’ISEE del mese a cui si riferisce la mensilità, se presente.

Il “contributo forme di supporto presso la propria abitazione” è erogato in un’unica soluzione direttamente al genitore richiedente fino all’importo massimo concedibile. Ai fini della misura, viene preso a riferimento l’ISEE minorenni in corso di validità l’ultimo giorno del mese precedente a quello di presentazione della domanda o, in caso di assenza, il valore dell’ISEE del mese di presentazione della domanda.

In assenza dell’ISEE in corso di validità o qualora il contributo in esame sia richiesto dal genitore che non rientra nel nucleo familiare ISEE del minorenne, il contributo è erogato ratealmente in misura complessiva non superiore a 1.500 euro annui (136,37 euro mensili). In caso di successiva presentazione di un ISEE valido, a partire dalla data di attestazione dello stesso, viene corrisposto l’importo maggiorato, laddove sussistano i requisiti, e non vengono disposti conguagli per le rate antecedenti.

Presentazione delle domande valide fino al terzo anno di età del minore

A partire dal 1° gennaio 2026, la domanda presentata dal genitore per il minore produce effetti non più su base annuale, bensì per l’intero ciclo di fruizione del beneficio.

La domanda conserva la propria validità in modo continuativo fino al mese di agosto dell’anno in cui il minore compie il terzo anno di età, fermo restando il monitoraggio sulla permanenza dei requisiti normativi.

Le domande di contributo possono essere presentate ogni anno dalla data di apertura del servizio “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione” fino al 31 dicembre di ciascun anno e producono effetti per l’intero ciclo di fruizione del beneficio.

Richieste di pagamento del “contributo asilo nido”

La documentazione completa relativa alle mensilità per le quali è stato richiesto il “contributo asilo nido” deve essere allegata, pena la decadenza, entro il 30 aprile dell’anno solare successivo all’anno di riferimento delle mensilità. Ad esempio, la documentazione per le mensilità relative all’anno 2026 dovrà essere trasmessa entro il 30 aprile 2027.

Il rimborso non può eccedere la spesa effettivamente sostenuta.

Le spese rimborsabili sono esclusivamente le seguenti:

  • retta mensile;
  • eventuale quota di spesa sostenuta per la fornitura dei pasti, sempre relativi alla mensilità selezionata;
  • importo relativo all’imposta di bollo;
  • IVA agevolata.

Per “il contributo asilo nido” il richiedente deve allegare la fattura, o in assenza dell’obbligo di fatturazione, ricevuta o avviso di pagamento e il giustificativo del pagamento effettuato con modalità tracciabili.

Per i nidi comunali e per le sezioni primavera comunali o statali è possibile allegare l’avviso di pagamento in luogo della fattura.

Per ottenere il rimborso, il richiedente deve allegare la documentazione attestante l’effettivo sostenimento della spesa effettuata con modalità tracciabili.

Qualora il pagamento venga effettuato da un soggetto diverso dal richiedente, la documentazione di spesa deve essere integrata da una dichiarazione con allegata copia del documento di identità con la quale il soggetto che ha effettuato il pagamento dichiara che lo stesso è stato effettuato in nome e per conto del genitore richiedente.

Nel caso in cui la documentazione sia riferita a più mesi di frequenza, la stessa deve essere allegata per ogni mese a cui si riferisce. Se, invece, per lo stesso mese si è in possesso di più ricevute, le stesse devono essere inviate in un unico file.

Il Patronato 50&PiùEnasco di Vicenza (presente nella sede provinciale di via Faccio 38 e nelle sedi mandamentali Confcommercio – tel. 0444 964300) offre tutta la consulenza e l’assistenza necessarie per la presentazione della domanda e grazie alla collaborazione con 50&PiùCaf, è a disposizione per la presentazione dell’Isee, utile ai fini della domanda del bonus asilo nido.

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

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