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DECRETO 1° MAGGIO: BENE RICONOSCERE IL RUOLO INSOSTITUIBILE DELLE ORGANIZZAZIONI PIÙ RAPPRESENTATIVE

Il presidente di Confcommercio Vicenza Nicola Piccolo: “Dialogo e confronto sono la via più efficace per interpretare le reali dinamiche del mercato del lavoro”

mercoledì 29 aprile 2026
DECRETO 1° MAGGIO: BENE RICONOSCERE IL RUOLO INSOSTITUIBILE DELLE ORGANIZZAZIONI PIÙ RAPPRESENTATIVE DECRETO 1° MAGGIO: BENE RICONOSCERE IL RUOLO INSOSTITUIBILE DELLE ORGANIZZAZIONI PIÙ RAPPRESENTATIVE

Confcommercio Vicenza apprezza l’intervento del Governo in materia di lavoro: “Il “Decreto del 1° maggio” va nella direzione auspicata dalla Confederazione nazionale-spiega Nicola Piccolo, presidente di Confcommercio Vicenza - che nelle ultime settimane si è spesa per far arrivare al Governo le proposte per migliorare il provvedimento, provenienti dal comparto del commercio, turismo e servizi. In particolare, del decreto apprezziamo le disposizioni relative al “salario giusto” che rispettano e riconoscono il ruolo insostituibile delle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Tra queste figura Confcommercio, che da sempre siede ai tavoli della contrattazione collettiva di settore e, soprattutto negli ultimi tempi, sta portando avanti un costante contrasto al dumping contrattuale, poiché l’utilizzo di contratti di lavoro non adeguati o non rappresentativi ha effetti negativi sia per i lavoratori sia per la concorrenza tra imprese. La differenza tra i contratti stipulati da organizzazioni come la nostra e i cosiddetti “contratti pirata” sta nella formulazione che non si limita a tutelare il lavoratore sotto il profilo della giusta retribuzione per la mansione svolta, ma inserisce una serie importantissima di assistenze mutualistiche a favore del lavoratore, attivabili attraverso gli Enti bilaterali e con la contrattazione territoriale. I contratti nazionali siglati da Confcommercio tutelano aziende e lavoratori con misure aggiuntive quali l’assistenza sanitaria, la previdenza complementare. Oltre a questo le aziende che rispettano le regole, garantendo salari e diritti adeguati ai lavoratori, rispetto dei contributi e della sicurezza sul lavoro”.

“Sul salario oggi - sottolinea Piccolo - non serve fare qualcosa nel senso tradizionale del termine; serve piuttosto, fare bene ciò che già sappiamo essere necessario. La questione salariale non si colloca, infatti, fuori dalla contrattazione collettiva, ma dentro di essa, anche attraverso gli accordi territoriali, affrontando il salto di qualità oggi richiesto, come ad esempio con l’introduzione di incentivi legati alla produttività”.

Il c.d. “decreto 1° maggio” prevede anche interventi volti a incentivare l’ingresso e la permanenza nel mondo del lavoro di giovani e donne, a dare maggiore estensione delle tutele in favore delle famiglie, dei lavoratori delle piattaforme digitali e a un sempre più incisivo contrasto ai fenomeni di sfruttamento e caporalato.

Inoltre, il provvedimento del Governo, include una scelta importante: quella di superare l’iter della legge di delega in materia di contrattazione, dando risposte più celeri di quanto avrebbe potuto fare con la legge di attuazione della delega in materia di contrattazione, scaduta il 18 aprile scorso. Confcommercio aveva già evidenziato come un percorso di delega rigido non avrebbe permesso di valorizzare adeguatamente i contratti sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. “Con questo orientamento - spiega Piccolo - il Governo dimostra di voler tutelare il confronto diretto tra le parti sociali, lasciando spazio all’autonomia negoziale delle parti. È una scelta che apprezziamo poiché siamo convinti che dialogo e confronto tra le organizzazioni datoriali più rappresentative e i sindacali leader dei settori, anche a livello territoriale, siano la via più efficace per interpretare le reali dinamiche del mercato del lavoro, dando le risposte più adatte a coniugare la qualità del lavoro, la sua giusta remunerazione con le esigenze delle imprese di rimanere competitive".

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