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OPZIONE DONNA 2026: MISURA NON PIÙ ATTIVA, MA DIRITTO ANCORA ESERCITABILE

Anche se non più prorogata con la Legge di Bilancio 2026, possono ancora usufruirne le lavoratrici che hanno maturato i requisiti entro i termini previsti

mercoledì 06 maggio 2026
OPZIONE DONNA 2026: MISURA NON PIÙ ATTIVA, MA DIRITTO ANCORA ESERCITABILE OPZIONE DONNA 2026: MISURA NON PIÙ ATTIVA, MA DIRITTO ANCORA ESERCITABILE

Opzione Donna è scaduta il 31 dicembre 2025, tuttavia l’INPS, con una recente circolare, ha chiarito chi, ancora oggi, può accedervi avendo cristallizzato precedentemente la condizioni e i requisiti (anagrafici e contributivi). Nello specifico, questi ultimi devono essere maturati entro il 31 dicembre 2024. Invece, la condizione (caregiver, invalidità civile, licenziata o dipendente da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale), deve essersi verificata entro il 31 dicembre 2025.

Sono cambiate in modo significativo nel tempo le condizioni di accesso, riepilogate qui di seguito.

Opzione Donna - Prima versione: requisiti maturati entro il 31 dicembre 2021
Le lavoratrici che hanno maturato entro il 31 dicembre 2021:

  • 35 anni di contributi
  • 58 anni di età (dipendenti)
  • 59 anni di età (autonome)

possono ancora oggi accedere a Opzione Donna secondo le regole originarie.

Opzione Donna - Seconda versione: requisiti maturati entro il 31 dicembre 2023
Per chi ha maturato i requisiti dopo il 31 dicembre 2021, sono richiesti:

  • 35 anni di contributi;
  • 61 anni di età, salvo riduzioni in presenza di figli e soprattutto l’appartenenza a una delle seguenti categorie:
    1. caregiver che assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con disabilità grave;
    2. caregiver di parenti o affini di secondo grado conviventi, a determinate condizioni (genitori o coniuge ultrasettantenni, invalidi o deceduti);
    3. invalide civili con invalidità pari almeno al 74%;
    4. lavoratrici licenziate o dipendenti di aziende con tavolo di crisi attivo (per queste l’età poteva scendere a 59 anni).

Per caregiver e invalide era prevista una riduzione dell’età anagrafica in presenza di figli:

  • 60 anni con un figlio
  • 59 anni con due o più figli


Per le lavoratrici che non rientrano più in Opzione Donna restano percorribili le forme ordinarie di pensionamento, tra cui:

  • la pensione anticipata ordinaria (41 anni e 10 mesi di contributi per le donne) nel 2026;
  • la pensione di vecchiaia al raggiungimento dell’età prevista dalla legge, attualmente 67 anni;
  • eventuali altre misure vigenti, come l’Ape Sociale per chi possiede i requisiti richiesti.


Per approfondimenti in merito all’argomento trattato e per qualsiasi informazione di natura previdenziale, è possibile rivolgersi alle sedi del Patronato 50&PiùEnasco a Vicenza (via Faccio 38, tel. 0444 964300) o nelle sedi mandamentali Confcommercio.

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

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