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PARITÀ RETRIBUTIVA E TRASPARENZA SALARIALE

Pubblicato il decreto che recepisce la direttiva UE. Uno schema degli adempimenti

giovedì 11 giugno 2026
PARITÀ RETRIBUTIVA E TRASPARENZA SALARIALE PARITÀ RETRIBUTIVA E TRASPARENZA SALARIALE

Il 1° giugno 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 7 maggio 2026, n. 96, che recepisce in Italia la direttiva UE 2023/970 sulla parità retributiva e trasparenza salariale.

Si tratta di un passo molto importante: il decreto introduce strumenti concreti per ridurre il divario retributivo di genere e garantire maggiore equità nelle retribuzioni.


Cosa prevede la normativa

Il principio di base è semplice: chi svolge lo stesso lavoro, o un lavoro di pari valore, deve essere pagato allo stesso modo, senza discriminazioni legate a genere,età, razza o origine, religione, orientamento sessuale o opinioni personali

Le valutazioni devono basarsi su criteri chiari, oggettivi e misurabili.


Un cambiamento per tutte le aziende

La normativa si applica a tutte le aziende, ma con obblighi diversi a seconda delle dimensioni.

L’impatto sarà significativo e porterà a maggiore trasparenza nelle retribuzioni; chiarezza nei percorsi di crescita professionale; rafforzamento della fiducia interna; miglioramento della reputazione aziendale.

La trasparenza salariale non è più una scelta, ma un vero cambio di paradigma.


Ambito di applicazione

Le disposizioni si applicano a tutti i datori di lavoro pubblici e privati, lavoratori subordinati (tempo determinato e indeterminato), inclusi part-time e dirigenti. È escluso il lavoro domestico e intermittente.


Gli adempimenti

Vediamo da vicino, nella tabella sottostante e nel successivo riepilogo schematico, un i principali adempimenti da attuare, anche in base alla classe dimensionale dell’impresa.

RIEPILOGO ADEMPIMENTI

Fascia dimensionale Obblighi generali di trasparenza Rapporto biennale (art. 46 d.lgs 198/2006) Reporting divario retributivo (art 9 Dir. 2023/970) Valutazione congiunta soglia 5% Periodicità
Meno di 50 dipendenti Criteri oggettivi e neutrali
Diritto individuale di informazione Divieto richiesta storia retributiva Divieto clausole di riservatezza
Non obbligatorio Non obbligatorio Non obbligatorio  
50-99 dipendenti Tutti gli obblighi generali Obbligatorio (biennale) Non obbligatorio Non obbligatorio Biennale (rapporto)
100-149 dipendenti Tutti gli obblighi generali Obbligatorio Obbligatorio Se divario superiore 5% non giustificato Ogni 3 anni. Prima scadenza 7 giugno 2031
150-249 dipendenti Tutti gli obblighi generali Obbligatorio Obbligatorio Se divario superiore 5% Ogni 3 anni. Prima scadenza 7 giugno 2027
250 dipendenti e oltre Tutti gli obblighi generali Obbligatorio Obbligatorio Se divario superiore 5% ANNUALE Prima scadenza 7 giugno 2027


1. Trasparenza nelle assunzioni

  • Indicare la retribuzione o la fascia salariale negli annunci
  • Vietato chiedere ai candidati lo stipendio precedente
  • Offerte di lavoro formulate in modo neutro (senza riferimento al genere)

2. Criteri retributivi chiari

Le aziende devono:

  • rendere accessibili i criteri di determinazione delle retribuzioni
  • chiarire le regole per aumenti e carriera
  • fornire queste informazioni già in fase di assunzione

(Le imprese con meno di 50 dipendenti non sono obbligate a comunicare i criteri di progressione economica.)

3. Diritto all’informazione dei lavoratori

I dipendenti possono chiedere dati su:

  • retribuzione personale
  • retribuzioni medie per categoria e genere

L’azienda deve:

  • rispondere entro 2 mesi
  • informare ogni anno i lavoratori di questo diritto

Azioni correttive

Se emerge un divario retributivo pari o superiore al 5% non giustificato:

  • l’azienda ha 6 mesi per correggerlo
  • in caso contrario deve avviare una valutazione congiunta con i rappresentanti dei lavoratori

Questa procedura può portare a:

  • revisione delle politiche retributive
  • modifica dei sistemi di inquadramento
  • correzione dei sistemi premianti (bonus, superminimi)


Supporto alle imprese

Per maggiori informazioni è possibile contattare: Ufficio Sindacale e Legislazione del Lavoro - Confcommercio Vicenza 0444 964300.

Confcommercio Vicenza ha già avviato momenti informativi, tra cui il webinar disponibile nell’area riservata del sito al quale accedere con le proprie credenziali socio.

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