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REGIONE VENETO: PROROGATE LE MISURE CONTRO IL CALORE ESTREMO

In vigore fino al 30 settembre l’ordinanza che tutela la salute dei lavoratori esposti alle alte temperature esterne

mercoledì 09 settembre 2026
REGIONE VENETO: PROROGATE LE MISURE CONTRO IL CALORE ESTREMO REGIONE VENETO: PROROGATE LE MISURE CONTRO IL CALORE ESTREMO

La Regione Veneto, a integrazione dei precedenti provvedimenti, ha emanato una nuova Ordinanza, la n. 107 dell'8 settembre 2026, introducendo nuove misure urgenti per tutelare la salute dei lavoratori esposti alle alte temperature esterne.

Il provvedimento sarà in vigore dal 9 al 30 settembre 2026 e prevede il divieto di svolgere attività lavorative dalle 14.00 alle 16.00 nei medesimi settori già coinvolti in precedenza, vale a dire: agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili e stradali, nelle cave, nella logistica di piazzale, nelle attività di consegna con biciclette o motocicli e nei luoghi di produzione del vetro artistico. 

Il divieto si applica esclusivamente nei giorni e nelle aree in cui il sistema di monitoraggio Worklimate segnala un livello di rischio "ALTO" per i lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisicamente intense.

La decisione è stata adottata in considerazione del possibile protrarsi di ondate di calore anche nel mese di settembre 2026 e mira a ridurre i rischi legati allo stress termico, che può provocare gravi conseguenze per la salute dei lavoratori. La Regione raccomanda inoltre ai datori di lavoro di rimodulare gli orari e adottare ulteriori misure organizzative per limitare l'esposizione al caldo nelle ore più critiche.

Restano validi eventuali accordi aziendali che prevedano tutele uguali o superiori a quelle stabilite dall'ordinanza. La mancata osservanza delle disposizioni potrà comportare le sanzioni previste dalla normativa vigente.

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

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