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VENDITE ONLINE: NUOVE REGOLE PER IL RECESSO DIGITALE

Dal 19 giugno è obbligatorio mettere a disposizione un’apposita procedura online

giovedì 18 giugno 2026
VENDITE ONLINE: NUOVE REGOLE PER IL RECESSO DIGITALE VENDITE ONLINE: NUOVE REGOLE PER IL RECESSO DIGITALE

Dal 19 giugno 2026 entrano in applicazione le nuove disposizioni del Codice del consumo relative all’esercizio del diritto di recesso nei contratti a distanza conclusi mediante un’interfaccia online.

La novità interessa le imprese che vendono beni o servizi a consumatori attraverso siti internet, app o altre interfacce digitali, nei casi in cui per il contratto sia previsto il diritto di recesso. Sono escluse le attività finanziarie, bancarie e assicurative, soggette a discipline specifiche.

In base alla nuova norma, quando il contratto viene concluso online, il professionista deve consentire al consumatore di esercitare il recesso anche tramite una funzione digitale dedicata. Non basta più, quindi, come avviene in alcuni casi, mettere a disposizione sul sito una modulistica pdf da scaricare e compilare e non si può obbligare il cliente a contattare l’impresa per ottenere istruzioni o moduli: tutto deve avvenire tassativamente on line.

Non si tratta necessariamente di un “pulsante” in senso grafico, ma di un percorso online chiaro, visibile e facilmente accessibile per tutto il periodo in cui il diritto di recesso può essere esercitato.

La funzione dovrà permettere al consumatore di inserire o confermare alcune informazioni essenziali: il proprio nome, gli elementi utili a identificare il contratto da cui intende recedere e il recapito elettronico al quale ricevere la conferma. La funzione dovrà essere indicata con la dicitura “recedere dal contratto qui” o con altra formulazione equivalente e inequivocabile.

Una volta compilata la dichiarazione, il consumatore dovrà poterla inviare tramite una successiva funzione di conferma, indicata con le parole “conferma recesso” o espressione equivalente. Dopo l’invio, l’impresa dovrà trasmettere senza indebito ritardo un avviso di ricevimento su supporto durevole, ad esempio via e-mail, con il contenuto della richiesta e la data e l’ora della trasmissione.

La disposizione nasce dal recepimento della Direttiva (UE) 2023/2673, che ha aggiornato la disciplina europea dei contratti conclusi a distanza, introducendo una maggiore attenzione alla possibilità per il consumatore di esercitare il recesso con modalità digitali quando anche la conclusione del contratto avviene online.

L’obbligo della funzione di recesso è destinato a trovare applicazione nei diversi Stati membri dell’Unione europea, pur con tempi e modalità di recepimento che possono variare da Paese a Paese. Per le imprese italiane, il riferimento operativo è il Decreto legislativo 31 dicembre 2025, n. 209, che ha inserito nel Codice del consumo il nuovo articolo 54-bis. La disciplina si applica ai contratti conclusi successivamente al 19 giugno 2026.

Per le imprese che operano nell’e-commerce o che raccolgono ordini e adesioni online, è quindi opportuno verificare tempestivamente la conformità del proprio sito o della propria app, aggiornando anche le informazioni precontrattuali, le condizioni generali di vendita e le istruzioni sul diritto di recesso.

Per qualsiasi ulteriore informazione l’invito è di rivolgersi all’Ufficio Commercio Interno di Confcommercio Vicenza (tel. 0444 964300).

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

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