VINO, GLI AGENTI DI COMMERCIO GENERANO VALORE PER 1,6 MILIARDI
Gli agenti di commercio si confermano un anello centrale nella filiera del vino italiano, con un valore generato stimato in circa 1,6 miliardi di euro tra mercato interno ed export. È quanto emerge dalle più recenti analisi di settore diffuse in occasione dello scorsoi Vinitaly 2026, che evidenziano il ruolo sempre più evoluto della figura dell’agente, oggi punto di connessione tra produzione, mercato e consumatore.
Nel canale Ho.Re.Ca., che in Italia supera i 12 miliardi di euro, la relazione personale e la competenza tecnica del venditore incidono in modo determinante nella scelta dei fornitori. L’agente non si limita alla vendita, ma supporta attivamente ristoratori e operatori del settore nella costruzione della propria offerta commerciale, contribuendo alla valorizzazione delle etichette e all’interpretazione delle esigenze del mercato. In un contesto in cui anche le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale stanno trasformando i processi commerciali, resta centrale il valore della relazione diretta e della sensibilità commerciale degli agenti di commercio.
Sotto il profilo economico, le provvigioni medie nel settore si attestano intorno al 10%, con variazioni legate ai modelli distributivi. Su queste basi, il valore complessivo generato dagli agenti nel comparto vitivinicolo è stimato in circa 1,2 miliardi sul mercato interno e oltre 400 milioni sull’export, per un totale di circa 1,6 miliardi di euro.
In Italia gli agenti di commercio sono circa 230.000 professionisti, ma solo il 19% ha meno di 40 anni, un dato che evidenzia una criticità crescente sul fronte del ricambio generazionale, particolarmente rilevante anche in un settore dove la figura dell’agente di commercio è centrale.
“Nel vino, più che in altri settori, il valore passa dalle persone. L’agente di commercio è il presidio sul territorio, conosce i clienti, interpreta i mercati e costruisce relazioni che nel tempo diventano fiducia”, dichiara Sergio Mercuri, vicepresidente Agenti FNAARC e agente di commercio nel settore vini. “Non vendiamo solo un prodotto, ma accompagniamo le aziende nel posizionamento e nella crescita, valorizzando i vini che rappresentiamo raccontandone storia, provenienza, produzione.”
Per la Federazione, i dati confermano una priorità strategica per il settore.
“Questi numeri devono far riflettere – dichiara Alberto Petranzan, presidente di Agenti FNAARC – Se oggi non si creano le condizioni per attrarre giovani nella professione, domani le imprese del vino, e più in generale il sistema produttivo, non avranno più reti commerciali. In questo scenario gli Accordi Economici Collettivi sono uno strumento decisivo: garantiscono regole chiare e condizioni sostenibili, elementi indispensabili per rendere la professione attrattiva per le nuove generazioni e costruire rapporti duraturi tra imprese e agenti.”
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