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LE CONDIZIONI PER LA FRUIZIONE DEI BENEFICI NORMATIVI E CONTRIBUTIVI

Una circolare Inps chiarisce alcune novità introdotte in materia di lavoro e legislazione sociale

giovedì 22 gennaio 2026
LE CONDIZIONI PER LA FRUIZIONE DEI BENEFICI NORMATIVI E CONTRIBUTIVI LE CONDIZIONI PER LA FRUIZIONE DEI BENEFICI NORMATIVI E CONTRIBUTIVI

La fruizione dei benefici normativi e contributivi è subordinata al possesso del documento unico di regolarità contributiva (DURC) e al rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché quelli regionali, territoriali o aziendali. A questo, l’ articolo 1 comma 1175 della L.296/2006 introduce un’ulteriore condizione: l’assenza di violazioni in materia di tutela delle condizioni di lavoro, nonché di salute e sicurezza. 

Sul tema si concentra la circolare INPS n.150/2025 che, oltre ad illustrare le novità introdotte a vantaggio dei datori di lavoro che vogliano avvalersi di agevolazioni normative e contributive, illustra anche le novità  introdotte con il comma 1175-bis (risultante dalle modifiche introdotte dall’articolo 29, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56), il quale prevede un regime di mitigazione del recupero dei benefici già fruiti.

La circolare chiarisce che in presenza di violazioni regolarizzabili, il diritto ai medesimi è infatti fatto salvo qualora il datore di lavoro provveda alla regolarizzazione integrale degli obblighi contributivi e assicurativi entro i termini assegnati dagli organi di vigilanza. 

Per le violazioni amministrative non sanabili, il recupero dei benefici è invece limitato al doppio dell’importo sanzionatorio oggetto di verbalizzazione.

La circolare fornisce inoltre indicazioni operative sui termini e sulle modalità di regolarizzazione, chiarendo che l’effetto mitigatorio non opera in caso di pagamenti parziali o di proposizione di ricorsi amministrativi o giudiziari, in assenza dell’integrale versamento degli importi dovuti. In attesa del completamento dell’interoperabilità con il Portale nazionale del sommerso, resta ferma la procedura di autocertificazione da parte dei datori di lavoro ai fini della fruizione dei benefici.

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

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