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LE SPESE OBBLIGATE SI "MANGIANO" OLTRE IL 40% DEI CONSUMI DELLE FAMIGLIE

mercoledì 02 settembre 2026

Le spese obbligate, ossia i costi inevitabili come abitazione, energia, sanità e trasporti, sono arrivate ad assorbire il 41,7% dei consumi totali rispetto al 37,0% di trent'anni fa, impoverendo drasticamente il margine destinato agli acquisti discrezionali e allo stile di vita.

E’ quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio (USC) su dati Istat, che evidenzia come in trent’anni i prezzi dei consumi obbligati sono cresciuti oltre il doppio rispetto a quelli dei consumi commercializzabili.

Attualmente la voce di gran lunga più pesante sul budget dei cittadini riguarda la casa con 5.335 euro pro capite su un totale di 9.693 euro per le spese obbligate, seguita da assicurazioni e carburanti con 2.310 euro e dall'energia con 1.829 euro. Quest'ultima, pur rimanendo gravosa, ha registrato una riduzione di 1.231 euro dal 1995 a causa dell'efficienza tecnologica e del calo dei consumi forzato dal boom dei listini.

A guidare questa mutazione della spesa è stata proprio una marcata divergenza dell'inflazione, dato che l'indice dei prezzi dei beni e servizi obbligati è cresciuto del 140% in trent'anni, contro il +57% dei beni commercializzabili e il +88,4% dei servizi tradizionali, toccando il picco massimo nel comparto energetico con un rincaro "stellare" del 211%.

 

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