Il 3 luglio scade il taglio delle accise, una misura ormai in atto da tre mesi e mezzo, dopo lo scoppio della guerra tra Iran e Usa che ha gonfiato i prezzi del petrolio. Con l’ultimo provvedimento del 5 giugno scorso, in scadenza oggi, il Governo aveva stabilito lo sconto sulla benzina di 5 centesimi al litro (6,1 centesimi con IVA) e ridotto quello sul diesel da 10 a 5 centesimi al litro, ossia da 12,2 a 6,1 centesimi.
Quindi, da sabato 4 luglio i prezzi dei carburanti saranno di nuovo pienamente gravati dall’imposta diretta.
In assenza di proroga, il prezzo medio del gasolio dovrebbe salire in media a 1,94 euro al litro sulla rete ordinaria e a 2,02 euro/litro in autostrada. La benzina dovrebbe salire in media a 1,86 euro al litro, 1,95 euro in autostrada.