• Home 
  • Territorio 
  • Vicenza 

UNA CITTÀ IN TRASFORMAZIONE

Confcommercio Vicenza invia un documento all’Amministrazione- Il presidente Nicola Piccolo: “Siamo preoccupati per un modo di operare a singoli interventi: necessaria una visione strategica della città”

mercoledì 03 giugno 2026
UNA CITTÀ IN TRASFORMAZIONE UNA CITTÀ IN TRASFORMAZIONE

L’impegno per il recupero e la valorizzazione della città esistente, messo in atto dall’attuale Amministrazione comunale di Vicenza e da altri soggetti pubblici e privati si sta traducendo in interventi importanti, come ad esempio la riqualificazione dell’ex Macello comunale, il recupero e rifunzionalizzazione della caserma Borghesi, del cinema Corso e altri previsti come il potenziamento della biblioteca Bertoliana, la rifunzionalizzazione di san Biagio e dell’ex tribunale, per citarne alcuni dei più significativi.

In questo contesto, che prende forma a seconda delle progettualità e delle risorse disponibili, Confcommercio Vicenza intende ribadire alcuni concetti che hanno da sempre ispirato la propria azione indipendentemente dalle Amministrazioni in essere. Lo ha fatto in questi giorni inviando al Sindaco Giacomo Possamai e all’assessore allo Sviluppo Economico e al Territorio Cristina Balbi, un documento sulla strategia complessiva per la città redatto dal Comitato Tecnico Scientifico sull’Urbanistica di Confcommercio Vicenza. Tale organismo, formato da tecnici e studiosi in materia, nonché dal presidente dell’Associazione Nicola Piccolo e dal direttore Ernesto Boschiero, si è riunito nei giorni scorsi per analizzare alcuni aspetti strategici inerenti la città. Il documento prodotto è stato approvato all’unanimità dal Consiglio della Delegazione di Vicenza di Confcommercio (composto dai presidenti delle 7 sezioni territoriali della città), invitando i vertici a trasmetterlo all’Amministrazione come valido ed utile apporto per una migliore pianificazione e realizzazione dell’assetto territoriale urbano.

Nel documento vengono trattati temi che l’Associazione degli operatori del commercio, del turismo e dei servizi ritiene di primaria importanza, quali: la centralità del commercio di prossimità, il recupero dei contenitori vuoti, l’accessibilità e la mobilità, i nodi della Tav e del Brt, il coordinamento delle iniziative per accrescere l’attrattività di Vicenza. La convinzione di base che collega i vari interventi rimane la stessa ribadita più volte nel corso degli anni: è necessaria una visione strategica della città, riferibile - almeno - al prossimo decennio, rispetto alla quale ricomporre i singoli interventi: dalle varianti urbanistiche alla promozione degli interventi di riqualificazione urbana estesi all’intera città, dal risanamento ambientale alla riorganizzazione della mobilità, dal sistema di incentivi per il riuso del patrimonio immobiliare al contrasto alla desertificazione non solo commerciale.

I progetti di riqualificazione e riuso di spazi in città, in parte realizzati, altri annunciati e altri ancora da definire, sono certamente importanti, e non solo nel centro storico, poiché delineano nuove opportunità abitative e lavorative e aumentano la frequentazione delle zone riqualificate – spiega il presidente di Confcommercio Vicenza Nicola Piccolo-. Tuttavia, restano tasselli di un puzzle che dovrebbe ricomporre l’idea della Vicenza che vogliamo, ma che non si riesce ancora a riconoscere, nonostante il lavoro fatto sul Masterplan 2030 e le indicazioni emerse dal Piano di Marketing redatto e consegnato all’Amministrazione da Confcommercio Vicenza. Nell’ultimo Consiglio dell’Associazione, questo è emerso molto chiaramente, soprattutto dal punto di vista del Commercio in città. Questo modo di operare per singoli interventi e non con una programmazione unitaria, ci vede molto preoccupati – sottolinea Piccolo-. A maggior ragione oggi con i nodi della TAV e del BRT che stanno venendo al pettine. Serve, senza dubbio, delineare una strategia riconoscibile nei contenuti e nella sequenza delle realizzazioni, secondo una scala di priorità e funzionalità, che deve necessariamente comprendere la rete commerciale di prossimità, la mobilità e i parcheggi, tutti elementi essenziali per orientare le scelte dei tanti operatori del commercio e del turismo che su questa città stanno investendo e intendono continuare a farlo in futuro”.

Proprio sul tema dell’accessibilità alle attività commerciali e alla mobilità in generale, il documento richiama l’attenzione su una caratteristica ineludibile della città: “In un territorio a bassa densità insediativa ed alta dispersione delle attività economiche, come quello di Vicenza – è scritto - la mobilità privata è ineliminabile, in quanto la componente della clientela dell’esercizio commerciale di prossimità, che utilizza il mezzo privato, resterà decisiva per la sostenibilità economica dell’esercizio stesso”.

“Noi partiamo da una constatazione – aggiunge il presidente Piccolo -: la città senza quello che noi in generale definiamo “Commercio”, muore. Determinate scelte urbanistiche, ma anche di viabilità della città, possono innescare fenomeni di chiusura o abbandono delle attività commerciali, compromettendo gli sforzi comuni per migliorare la città. Insicurezza, microcriminalità, riduzione del decoro urbano e perdita di valore degli immobili residenziali sono tutte potenziali conseguenze di città poco fruibili e poco vivibili. Per questo chiediamo ancora una volta di inquadrare gli interventi in una visione d’insieme, che è fondamentale e necessaria: serve una strategia più generale che contempli la qualità della residenza, l’accessibilità e la funzionalità delle attività economiche, la valorizzazione delle specificità dei luoghi; una visione che presuppone scelte organizzate lungo un percorso di priorità che gradualmente conducono ad una città migliore senza perdersi nessuno per strada”.

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

NEWS IMPRESE