FIRMATO IL CONTRATTO INTEGRATIVO REGIONALE PER LA
Dopo la sottoscrizione a livello nazionale del Contratto collettivo del settore panificazione da parte di Assipan-Confcommercio, il Veneto compie un passo decisivo verso l’uniformità e la modernizzazione del comparto: è stato infatti firmato a Mestre, nella sede di Confcommercio Veneto, il primo Contratto integrativo regionale (CIR) per il settore della panificazione. Si tratta del primo accordo di questo tipo in Veneto e del secondo in Italia, dopo la Lombardia.
Il nuovo Contratto integrativo regionale segna una svolta storica: supera le frammentazioni territoriali, congela le differenze retributive derivanti dal precedente sistema su base provinciale e introduce un quadro uniforme di regole valide per tutte le aziende e i lavoratori del Veneto. Un passo concreto verso maggiore equità, trasparenza e competitività per un settore che conta oltre 1.000 imprese e circa 6.000 addetti.
Il CIR si applicherà a tutte le aziende che adottano il CCNL codice 023, sottoscritto anche da Confcommercio insieme alle organizzazioni sindacali.
I PUNTI QUALIFICANTI DELL’ACCORDO
Uniformità regionale e superamento delle disparità Il contratto introduce una disciplina unica su tutto il territorio veneto, ponendo fine alle storiche differenze tra province e garantendo condizioni omogenee per imprese e lavoratori, anche attraverso il congelamento delle differenze retributive precedentemente esistenti.
Premio legato alla produttività
Viene istituito un sistema di salario variabile regionale: un premio fino a 400 euro annui, legato all’incremento del fatturato aziendale (2026 su 2025). Il lavoratore può scegliere la conversione in welfare, portando il valore fino a 460 euro. Si tratta di un meccanismo che rafforza il legame tra risultati aziendali e riconoscimento economico.
Sicurezza nei luoghi di lavoro
Con la costituzione dell’Organismo Paritetico per la Sicurezza e del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST), anche le imprese più piccole potranno garantire elevati standard di tutela, ottimizzando al contempo i costi organizzativi.
Bilateralità e strumenti condivisi
Il contratto rafforza il ruolo della bilateralità regionale, introducendo strumenti comuni come l’Ente Bilaterale e la commissione di conciliazione, per gestire controversie e servizi in modo più rapido ed efficace.
Previdenza complementare e giovani
Particolare attenzione viene riservata ai giovani apprendisti, incentivando l’adesione alla previdenza complementare: in caso di adesione, l’azienda si farà carico anche della quota normalmente a carico del lavoratore.
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