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AVVIATA LA SPERIMENTAZIONE SUGLI INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITÀ CONTRIBUTIVA (ISAC)

Una misura mirata a prevenire il ricorso al lavoro sommerso e promuovere la compliance in materia contributiva. I rilievi di Confcommercio

mercoledì 25 marzo 2026
AVVIATA LA SPERIMENTAZIONE SUGLI INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITÀ CONTRIBUTIVA (ISAC) AVVIATA LA SPERIMENTAZIONE SUGLI INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITÀ CONTRIBUTIVA (ISAC)

Al fine di prevenire il lavoro sommerso e promuovere la compliance in materia contributiva, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha introdotto e approvato, a partire dal 1° gennaio 2026, gli indici sintetici di affidabilità contributiva (ISAC), previsti dal D.L. n. 160/2024.

È previsto che, in una fase di prima applicazione sperimentale, la procedura di individuazione interessi solo due settori economici tra quelli a maggior rischio di evasione ed elusione contributiva, ovvero:

  • il settore del commercio all’ingrosso alimentare;
  • il settore delle strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere (alberghi, b&b, residence, alloggi per studenti, ecc.).

Entro il 31 agosto 2026 è prevista l’estensione degli ISAC ad almeno sei ulteriori settori a rischio di evasione ed elusione contributiva.

Settore del commercio all’ingrosso alimentare

Per il settore del commercio all’ingrosso alimentare, gli ISAC sono applicabili alle seguenti attività, identificate dai relativi codici ATECO:

Commercio all’ingrosso di frutta e ortaggi freschi - 46.31.10
Commercio all’ingrosso di frutta e ortaggi conservati - 46.31.20
Commercio all’ingrosso di carne fresca, congelata e surgelata - 46.32.10
Commercio all’ingrosso di prodotti di salumeria - 46.32.20
Commercio all’ingrosso di prodotti lattiero-caseari e di uova - 46.33.10
Commercio all’ingrosso di oli e grassi alimentari di origine vegetale o animale - 46.33.20
Commercio all’ingrosso di bevande alcoliche - 46.34.10
Commercio all’ingrosso di bevande non alcoliche - 46.34.20
Commercio all’ingrosso di zucchero, cioccolato, dolciumi e prodotti da forno - 46.36.00
Commercio all’ingrosso di tè, cacao e spezie - 46.37.02
Commercio all’ingrosso di prodotti della pesca freschi - 46.38.10
Commercio all’ingrosso di prodotti della pesca congelati, surgelati, conservati, secchi - 46.38.20
Commercio all’ingrosso di pasti e piatti pronti - 46.38.30
Commercio all’ingrosso di altri prodotti alimentari - 46.38.90
Commercio all’ingrosso non specializzato di prodotti surgelati - 46.39.10
Commercio all’ingrosso non specializzato di altri prodotti alimentari, bevande e tabacco - 46.39.20

Settore dei servizi alberghieri ed extra-alberghieri

Per il settore delle strutture ricettive dei servizi alberghieri ed extra-alberghieri, gli ISAC sono applicabili alle seguenti attività, identificate dai relativi codici ATECO:

Alberghi - 55.10.00
Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence 55.20.51
Attività di alloggio connesse alle aziende ittiche - 55.20.53
Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero - 55.90.20

IL MECCANISMO DI COMPLIANCE

Gli ISAC, istituiti al fine di individuare e prevenire la sottrazione di basi imponibili all’imposizione contributiva, consentono ai datori di lavoro di regolarizzare le proprie posizioni mediante comunicazioni di compliance e sono elaborati mediante una metodologia che combina l'utilizzo di dati di natura contributiva e fiscale.

A tal fine è stato mutuato l’assetto operativo già previsto per gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA).

Nello specifico, la funzionalità degli ISAC riguarda:

  • la verifica della coerenza tra la forza lavoro dichiarata dal datore di lavoro e le caratteristiche economiche dell’attività esercitata;
  • l’individuazione di situazioni di potenziale rischio di evasione o elusione contributiva.


LA LETTERA DI COMPLIANCE

Al fine di promuovere la corretta contribuzione e la regolarizzazione spontanea di eventuali anomalie, nei confronti dei datori appartenenti ai primi due settori sperimentali (commercio all'ingrosso alimentare e servizi alberghieri ed extra-alberghieri) l'INPS:

  • entro il 31 marzo 2026 invia in modo telematico delle comunicazioni di compliance relative all'anno 2023 qualora rilevi uno scostamento, lieve o significativo, dai valori normali, ossia rientranti nella c.d. fascia di normalità come determinata nel modello identificativo degli ISAC;
  • successivamente trasmette tali lettere a tutti i datori di lavoro rientranti nei settori analizzati, anche se privi di scostamento.
  • La comunicazione viene inviata anche agli eventuali intermediari delegati dai datori di lavoro interessati.


COINVOLGIMENTO DELLE PARTI SOCIALI E PROBLEMATICITÀ

A differenza da quanto accaduto per gli indici di affidabilità fiscale (ISA) dai quali gli ISAC discendono, in questa occasione il coinvolgimento delle parti sociali in genere e delle associazioni datoriali in particolare nell’elaborazione dello strumento è stato temporalmente limitato.

Confcommerico-Federalberghi, coinvolta nel tavolo di consultazione, ha espresso sin dall’inizio le proprie riserve relativamente alle modalità di realizzazione della sperimentazione e ai contenuti della stessa.

In particolare è stato sottolineato:

  • il fatto che la sperimentazione parta dal settore commercio all’ingrosso alimentare e turistico ricettivo non trova un puntuale riferimento nella normativa ed è di fatto arbitrario rispetto ai criteri alla base dell’istituzione degli ISAC; 
  • è indispensabile che tra gli indicatori di affidabilità contributiva trovi adeguata valorizzazione l’applicazione della contrattazione collettiva leader, poiché proprio a questo tipo di contrattazione il legislatore affida il compito di fissare la retribuzione sulla quale viene calcolata la contribuzione obbligatoria e pertanto rappresenta il primo riscontro di affidabilità;
  • è necessario che gli ISAC tengano in considerazione le differenti modalità gestionali delle imprese, e in particolare il ricorso frequente all’appalto di servizi, istituto disciplinato dalla legge e dalla contrattazione collettiva, al fine di evitare contestazioni nei confronti di imprese pienamente regolari;
  • è opportuno che le lettere di compliance inviate alle imprese siano strutturate in modo da permettere l’immediata comprensione dei valori riportati, evitando fraintendimenti e accrescendo per tale via la richiesta di informazioni nei confronti delle amministrazioni interessate, che in una prima fase sarebbero limitate alla sola struttura nazionale dell’INPS.

Confcommercio continuerà a seguire con la massima attenzione l’implementazione degli ISAC, al fine di fornire al sistema organizzativo e alle imprese ogni utile informazione per il corretto utilizzo dello strumento.

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

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