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CONTROLLI PREVENZIONE INCENDI: PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEI VIGILI DEL FUOCO

In Veneto previsti 400 controlli. Le verifiche potranno riguardare anche singole misure di sicurezza antincendio

martedì 22 settembre 2026
CONTROLLI PREVENZIONE INCENDI: PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEI VIGILI DEL FUOCO CONTROLLI PREVENZIONE INCENDI: PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEI VIGILI DEL FUOCO

Proseguirà anche nel 2026 l'attività di vigilanza ispettiva dei Comandi dei Vigili del Fuoco prevista dall'art. 19 del D.Lgs. 139/2006. Con la circolare del 4 giugno 2026, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha definito il piano annuale dei controlli, prevedendo 9.000 verifiche complessive sul territorio nazionale, di cui 400 in Veneto. 

Tra le attività che saranno oggetto di particolare attenzione figurano i pubblici esercizi e le attività di intrattenimento e pubblico spettacolo. Potranno inoltre essere sottoposte a controllo altre attività industriali, artigianali, commerciali e civili, individuate anche in relazione alle caratteristiche del territorio regionale. 

Controlli anche su singoli aspetti. Un elemento particolarmente importante per le imprese è che la visita ispettiva non deve necessariamente riguardare l'intera attività. I Vigili del Fuoco potranno infatti verificare anche soltanto specifici aspetti delle misure di prevenzione incendi previste dalla normativa applicabile o dalla documentazione progettuale depositata presso il Comando. 

Tra gli aspetti espressamente indicati dalla circolare rientrano, ad esempio: la reazione e la resistenza al fuoco dei materiali e delle strutture; la compartimentazione e i filtri a prova di fumo; le vie di esodo, le uscite e le porte, nonché l'illuminazione di sicurezza; la gestione della sicurezza antincendio, compresi registri dei controlli e piani di emergenza; gli estintori, le reti idranti, gli sprinkler e gli altri impianti di spegnimento; gli impianti di rivelazione e allarme incendio; i sistemi di controllo e smaltimento di fumo e calore; l'accessibilità dei mezzi di soccorso; gli impianti fotovoltaici e le colonnine di ricarica dei veicoli elettrici. 

Cosa significa per le imprese. La programmazione dei controlli rappresenta quindi un'ulteriore occasione per verificare che le condizioni di sicurezza antincendio dell'attività siano effettivamente mantenute nel tempo e siano coerenti con quanto previsto dalla normativa e dalla documentazione agli atti del Comando. 

Particolare attenzione dovrebbe essere riservata alla documentazione e alla gestione della sicurezza, verificando che i controlli e le manutenzioni previsti siano regolarmente effettuati e registrati e che il piano di emergenza, ove previsto, sia aggiornato. È inoltre opportuno verificare periodicamente che vie e uscite di emergenza siano effettivamente utilizzabili e sgombre, che i presidi antincendio siano efficienti e sottoposti ai controlli previsti e che eventuali modifiche intervenute nell'attività non abbiano alterato le condizioni di sicurezza originariamente previste. La circolare precisa, inoltre, che i Comandi possono acquisire informazioni da altri enti e amministrazioni, tra cui Comuni, Regioni e Camere di Commercio, anche con riferimento ad attività non già censite nei propri archivi di prevenzione incendi. 

Gli esiti del controllo. La verifica può concludersi con un esito favorevole oppure con la prescrizione di interventi da effettuare. La circolare prevede, infatti, la possibilità di un esito favorevole dopo prescrizioni, quando l'attività viene successivamente conformata alle disposizioni di prevenzione incendi. In caso di mancata ottemperanza alle prescrizioni, è previsto, invece, un esito negativo dopo prescrizioni. 

Nei casi più gravi possono essere attivate le procedure previste dal D.Lgs. 758/1994 e/o dall'art. 20 del D.Lgs. 139/2006. Una verifica preventiva può evitare problemi In vista di un possibile controllo, è quindi consigliabile che le imprese effettuino una semplice verifica interna, prestando particolare attenzione a: efficienza e manutenzione dei presidi antincendio vie di esodo, uscite e porte di emergenza illuminazione di sicurezza registrazione dei controlli e delle manutenzioni aggiornamento del piano di emergenza e della gestione della sicurezza antincendio coerenza tra situazione attuale dell'attività e documentazione di prevenzione incendi eventuali modifiche, impianti fotovoltaici o infrastrutture di ricarica installati successivamente. 

L'obiettivo non è soltanto "superare un'ispezione": mantenere nel tempo le condizioni di sicurezza previste significa garantire che le misure di prevenzione e protezione antincendio siano realmente efficaci quando servono. 

L’ufficio Sicurezza e Ambiente di Confcommercio Vicenza è a disposizione per approfondimenti e chiarimenti (tel. 0444 964300).

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