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CAMBIO VIABILITÀ A SAN FELICE: PER CONFCOMMERCIO SI APRE UNO SCENARIO PREOCCUPANTE

L’Amministrazione ha confermato il doppio senso di marcia con l’eliminazione dei posti auto. Il presidente Piccolo: “Una scelta che ci ha visti sempre contrari. Prima serviva una riqualificazione complessiva dell’area”

venerdì 08 maggio 2026
CAMBIO VIABILITÀ A SAN FELICE: PER CONFCOMMERCIO SI APRE UNO SCENARIO PREOCCUPANTE CAMBIO VIABILITÀ A SAN FELICE: PER CONFCOMMERCIO SI APRE UNO SCENARIO PREOCCUPANTE

Il Comune di Vicenza non cambia idea sulle modifiche viabilistiche in corso Santi Felice e Fortunato e procede come da progetto originario. Lo scrive nero su bianco una nota stampa dell’Amministrazione che conferma “il doppio senso di marcia per gli autobus, funzionale alla pedonalizzazione di piazzale De Gasperi, naturale completamento della riqualificazione avviata in viale Roma, e alla messa in esercizio della linea rossa del BRT”. “In questi mesi abbiamo approfondito le richieste giunte dai comitati e dalle associazioni di categoria - ha sintetizzato l’assessore Spiller – ma abbiamo verificato che non era possibile modificare il percorso del BRT già stabilito dal progetto definitivo dell’alta velocità alta capacità ferroviaria. Confermiamo pertanto che il futuro BRT, un’opera assolutamente strategica per lo sviluppo della mobilità cittadina, transiterà su corso Santi Felice e Fortunato in doppio senso di marcia. Confermiamo inoltre l’importante investimento che riguarda la pedonalizzazione di piazzale De Gasperi. Questo progetto, il cui cantiere partirà a metà giugno, è in continuità con la riqualificazione appena conclusa in viale Roma, e ha l’obbiettivo di allargare la qualità urbana del centro storico proprio verso San Felice”.

Sul tema è intervenuta anche Confcommercio Vicenza con una dichiarazione rilasciata alla stampa da parte del presidente Nicola Piccolo: “È una scelta che ci ha visti sempre contrari, come Confcommercio Vicenza e che ora apre uno scenario doppiamente preoccupante per la città. Da un lato, infatti, – sottolinea il presidente Piccolo - ci preoccupa quanto accadrà su questa via, ovvero se le attività saranno in grado di reggere di fronte ad una modifica viabilistica così impattante da un punto di vista dell’accessibilità e della sosta, aspetto essenziale per la sopravvivenza del commercio di vicinato, tanto più per le tipologie presenti nell’area. Dall’altro – continua - ci preoccupa ancor più il metodo seguito dall’Amministrazione: auspicavamo, infatti, quanto meno un cambio di tempistica, ovvero rendere operativa questa modifica contestualmente agli altri interventi di riqualificazione dell’area”. Una soluzione ben diversa, insomma, dagli “interventi tampone” sui posti auto prospettati dall’Amministrazione, come era già stato sottolineato a maggio del 2025, quando era stato presentato un progetto di recupero dei posti auto.

L’Associazione di via Faccio non nasconde l’allarme per altri cambi viabilistici che si verranno a creare in futuro legati al passaggio della BRT. “Penso – ha evidenziato il presidente Piccolo - agli interventi previsti, ad esempio, in corso Padova, in via Giuriolo, in viale San Lazzaro, dove i progetti fin qui visionati prevedono la perdita di posti auto, senza che vi siano precise indicazioni, da noi più volte richieste, su come e quando verranno recuperati. Credo che sulla questione sia opportuno aprire una seria riflessione, per evitare che interventi pensati per il futuro della città, ovvero a favore della mobilità pubblica, finiscano per accelerare il fenomeno della desertificazione commerciale, con una grave perdita di servizi per i cittadini, che hanno la necessità di poter contare sull’apporto insostituibile dei negozi di vicinato”.

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

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