CONFCOMMERCIO online
giovedì 16 giugno 2016

WELFARE AZIENDALE, VANTAGGI PER IMPRESE E LAVORATORI DEL VICENTINO

Confcommercio e sindacati siglano l'accordo valido nel commercio, per la totale detassazione e decontribuzione dei premi produttività erogati attraverso benefit

La Legge di Stabilità 2016 ha ristabilito la tassazione agevolata dei premi di produttività al 10% e introdotto la previsione che i dipendenti possano scegliere in alternativa servizi e prestazioni di welfare aziendale anziché ricevere l’incentivo, in moneta, in busta paga. Il   vantaggio per il lavoratore è quello di ricevere l’intero importo del premio di produttività, in  quanto, con la scelta a favore dei benefit, scatta la totale detassazione e decontribuzione della somma;  l’impresa  realizza, invece, un risparmio sui contributi previdenziali.  
Per attuare queste misure, Confcommercio Vicenza e le Organizzazioni sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL  hanno recentemente sottoscritto l’“Accordo territoriale per l’introduzione di sistemi di welfare nel settore terziario della provincia di Vicenza”, che costituisce la premessa affinché i benefici possano essere estesi ai lavoratori delle aziende che applicano il CCNL del Terziario della distribuzione e dei servizi Confcommercio.    
In tale documento le parti convengono che il premio variabile collettivo previsto dal Contratto integrativo provinciale per il settore commercio, siglato nel 2013, possa rientrare nelle ipotesi previste dalla Legge di Stabilità 2016.
L’intesa consente quindi alle aziende di risparmiare sul costo del lavoro e, allo stesso tempo, permette di erogare ai dipendenti misure di welfare aziendale per un valore superiore rispetto al premio di produttività corrisposto in moneta, in busta paga. In pratica, il lavoratore può chiedere al datore di lavoro, in sostituzione in tutto o in parte delle somme relative al premio di produttività maturato, di usufruire di alcuni benefit. Questi devono avere lo scopo di migliorare la vita lavorativa e privata dei dipendenti, quindi, avere finalità educative, d’istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria, culto della religione. Rientrano tra queste misure, ad esempio: i buoni spesa, le spese per la palestra, per l’asilo nido, per i centri estivi per i figli, assistenza integrativa e così via. Per tali misure la normativa vigente stabilisce, appunto,  la totale detassazione e decontribuzione.
 “L’intesa con le organizzazioni sindacali, che interessa circa 50mila  lavoratori del settore commercio, è stata siglata l’8 giugno scorso – spiega Ernesto Boschiero, direttore della Confcommercio di Vicenza –, dando continuità all’impegno comune tra le parti di favorire e sviluppare politiche efficaci a sostegno dei lavoratori e delle aziende del territorio”.
“Il momento economico continua ad essere difficile da affrontare per tante imprese e lavoratori del settore – precisa il direttore di Confcommercio Vicenza - per cui qualsiasi intervento migliorativo della situazione contingente va messo in atto. Abbiamo pertanto provveduto a realizzare quanto previsto nell’ultima manovra finanziaria che, attraverso la  defiscalizzazione, ha introdotto misure per incentivare il welfare aziendale anche per le piccole e medie imprese. Grazie alle buone relazioni con le organizzazioni sindacali, che hanno condiviso gli obiettivi, si è arrivati alla firma dell’accordo”.
L’intesa lascia aperta la possibilità, alle aziende che intendono riconoscere somme maggiori, di sottoscrivere contratti integrativi aziendali con il medesimo regime fiscale agevolato.   


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