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COVID 19: LE LINEE GUIDA PER LE ATTIVITA' DEL TERZIARIO

Le misure in vigore per le attività del dettaglio e i pubblici esercizi

giovedì 20 maggio 2021

Aggiornamento del 23.07.2021

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nella giornata del 22 settembre il Decreto Legge n. 105 sull'emergenza Covid  che introduce nuovi criteri, per le Regioni,  per entrare in zona gialla, arancione o rossa, prolunga lo stato di emergenza fino al 31 dicembre e definisce gli ambiti dove è obbligatorio l'utilizzo del Green Pass.

Per restare aggiornati sulle novità inerenti il decreto vi inviatiamo a visitare LA PAGINA DEDICATA

 

Per tutte le altre informazioni di interesse per le imprese potete consultare quanto riportato di seguito.

Riepiloghiamo di seguito, sinteticamente, le norme che le attività del commercio, turismo e servizi devono attualmente rispettare nelle varie fasce di rischio delle Regioni: bianca, gialla, arancione, rossa. Le indicazioni fornite risultano da una lettura e  integrazione della normativa attualmente in vigore (scaricabile dal link a fondo pagina), vale a dire il Decreto 65 del 18 maggio 2021, il Decreto 52 del 22 aprile 2021, il DPCM 2 marzo 2021.

 

ZONA BIANCA

Vediamo da vicino quanto previsto dalla Zona Bianca, secondo le indicazioni che risultano da una lettura e  integrazione della normativa attualmente in vigore, vale a dire il Decreto 65 del 18 maggio 2021, il Decreto 52 del 22 aprile 2021, il DPCM 2 marzo 2021.

Nella zona Bianca non si applicano le misure di sospensione o divieto di esercizio delle attività ad eccezione di sale da ballo, discoteche e simili all'aperto e al chiuso (parimenti deve ritenersi ancora sospeso il ballo all'interno di qualsiasi esercizio).

Una Ordinanza Regionale del 5 giugno 2021 (scaricabile dal link a fondo pagina) ha poi ribadito che in "Zona Bianca", e quindi dal 7 gugno in Veneto, vi è l’anticipazione delle date di riapertura, rispetto a quelle previste dal decreto legge 52/2021 e dal decreto legge 65/2021, per le seguenti attività:

  • parchi tematici e di divertimento, anche temporanei (attività di spettacolo viaggiante, parchi avventura e centri d’intrattenimento per famiglie);
  • piscine e centri natatori in impianti coperti;
  • centri benessere e termali;
  • feste private anche conseguenti alle cerimonie civili e/o religiose all’aperto e al chiuso;
  • attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, anche al chiuso;
  • fiere (comprese sagre e fiere locali), grandi manifestazioni fieristiche, congressi e convegni;
  • eventi sportivi aperti al pubblico, diversi da quelli di cui all’articolo 5 del decreto legge 52/2021, che si svolgono al chiuso;
  • sale giochi e scommesse, sale bingo e casinò;
  • centri culturali, centri sociali e centri ricreativi;
  • corsi di formazione.

Proseguendo nell'analisi delle principali disposizioni per la Zona Bianca, cadono anche i limiti orari per gli spostamenti (attualmente dalle ore 23.00 alle 5.00 fino al 6 giugno) e conseguentemente anche i limiti di orari per l'apertura delle attività.

Continuano ovviamente ad applicarsi le misure anticontagio, come il distanziamento sociale e le mascherine (che non saranno più obbligatorie all'aperto a partire dal 28 giugno, salvo nelle situazioni in cui non sia possibile mantenere il distanziamento sociale o si verifichimo assembramento o affollamenti). Permane l'obbligo di indossare la mascherina nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private.

Per le attività c'è l'obbligo di rispettare i protocolli e le linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche (ne parliamo anche in questo articolo). Permane l'obbligo di rispettare i contenuti del Protocollo di regolamentazione delle misure negli ambienti di lavoro del 6 aprile 2021.

Tra gli altri aspetti da considerare in "Zona Bianca" elenchiamo i seguenti:

  • le attività dei servizi di ristorazione, che com’è noto dall’1 giugno possono comunque svolgere la somministrazione  anche al chiuso ed anche in piedi, continueranno ad essere soggette alle limitazioni previste dalla Linee Guida adottate dal Ministero della Salute il 29 maggio (ne parliamo anche in questo articolo) tra queste, ad ogni buon conto, ricordiamo: l’obbligo di mantenere l’apertura di porte, finestre e vetrate; la necessità di assicurare la separazione di 1 metro tra tavoli e tra persone che non possano godere di deroghe al distanziamento; l’obbligo di definizione di un numero massimo di presenze contemporanee all’interno dell’esercizio, raccomandare l’accesso tramite prenotazione e mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato per 14 giorni, ecc.
  • per quanto riguarda le feste conseguenti alle cerimonie civili e religiose, anche al chiuso, c'è la prescrizione che i partecipanti siano muniti della “certificazione verde” COVID-19;
  • per quanto riguarda le attività delle sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, queste sono consentite anche se svolte all’interno dei locali adibiti ad attività differenti (es.  le newslot nei pubblici esercizi).
  • come si diceva, restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso (parimenti deve ritenersi ancora sospeso il ballo all’interno di qualsivoglia esercizio).

COMMENSALI SEDUTI AL TAVOLO DEL RISTORANTE

Con Ordinanza del 4 giugno 2021 (scaricabile dal link a fondo pagina), pubblicata in Gazzetta Ufficiale il Ministero della Salute fa finalmente chiarezza con riferimento al tema del numero massimo consentito di commensali seduti al medesimo tavolo in zona bianca.

L’art. 1 della predetta Ordinanza prevede testualmente che “fino al 21 giugno 2021, in zona bianca il consumo al tavolo negli spazi al chiuso è consentito per le attività dei servizi di ristorazione per un massimo di sei persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi”.

Da tale dettato normativo è possibile evincere che:

  • in zona bianca, all’interno dei locali degli esercizi di ristorazione, fino al 21 giugno 2021, il numero massimo di commensali che potranno sedere contemporaneamente allo stesso tavolo è pari 6. Laddove le persone siano tutte conviventi, il numero potrà essere più ampio;
  • a partire dal 22 giugno, il predetto limite non troverà più applicazione;
  • sempre in zona bianca, negli spazi all’aperto, già da ora, non è applicabile alcun limite massimo di capienza dei tavoli.

CARTELLI E ALTRE DISPOSIZIONI

Ricordiamo che nel nostro sito  sono scaricabili  i cartelli realizzati dall’Associazione per ottemperare agli obblighi previsti. VAI ALLA PAGINA DEI CARTELLI

Restano ovviamente possibili eventuali limitazioni emesse attraverso ordinanze regionali o comunali. Nello specifico, va ricordato, ad esempio, per il Comune di Vicenza, il divieto di consumo di alcol all'aperto, nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, fatto salvo all'interno dei locali sede di pubblici esercizi autorizzati alla somministrazione delle stesse o nelle aree concesse o adibite a plateatico, emesso nei giorni scorsi  (ne parliamo qui).

SPOSTAMENTI

Sono consentiti gli spostamenti anche tra le Regioni diverse rispetto alle zone bianca e gialla. Vengono introdotti a tale proposito sul territorio nazionale le cosiddette “certificazioni verdi Covid-19”, comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione (almeno della prima dose) contro il SARS-CoV-2 o la guarigione dall’infezione o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo. Relativamente al funzionamento dei certificato verdi si rimanda alla sezione dedicata.

ZONA GIALLA

MISURE ANTICONTAGIO:

Obbligo di indossare la mascherina nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto ad eccezione dei casi in cui sia garantita in modo continuativo l’isolamento rispetto a non conviventi. Sono fatti salvi, in ogni caso, i protocolli e le linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, nonché le linee guida per il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici o aperti al pubblico (scaricabili dal link a fondo pagina).

Obbligo di rispettare i contenuti del Protocollo di regolamentazione delle misure negli ambienti di lavoro del 6 aprile 2021.


Obbligo nei locali pubblici ed aperti al pubblico (quindi negli esercizi commerciali e pubblici esercizi) di esporre all’ingresso un cartello con numero massimo di persone ammesse (nel sito Confcommercio Vicenza è consultabile una pagina con i cartelli).

SPOSTAMENTI:

FINO AL 6 GIUGNO, dalle ore 23.00 alle 05.00 gli spostamenti sono consentiti solo per esigenze lavorative, di necessità o salute. DAL  7 GIUGNO la fascia oraria verrà modificata dalle ore 24.00 alle 05.00. Tale limite sarà poi abolito DAL 21 GIUGNO.

FINO AL 15 GIUGNO è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una sola volta al giorno e nei limiti di quattro persone ulteriori rispetto a quelli ivi già conviventi, nell’abitazione di destinazione. Le persone che si spostano potranno portare con sé i minorenni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

Sono consentiti gli spostamenti anche tra le Regioni diverse rispetto alle zone bianca e gialla. Vengono introdotti a tale proposito sul territorio nazionale le cosiddette “certificazioni verdi Covid-19”, comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione (almeno della prima dose) contro il SARS-CoV-2 o la guarigione dall’infezione o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo. Relativamente al funzinamento dei certificatio verdi si rimanda alla sezione dedicata.

ATTIVITÀ COMMERCIALI AL DETTAGLIO: si svolgono nel rispetto dei Protocolli e Linee Guida adottati dalla Conferenza delle Regioni scaricabili dal link a fondo pagina (ne parliamo anche in questo articolo) ed a condizione che sia assicurato il distanziamento interpersonale, gli ingressi in modo dilazionato e che sia impedito di sostare più del tempo necessario agli acquisti.

ATTIVITÀ DI SOMMINISTRAZIONE:

  • Le attività di pubblico esercizio (quali ristoranti, pizzerie, bar) sono consentite nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti sopra citati: dalle 05.00 alle 23.00 fino al 6 giugno; dalle ore 05.00 alle ore 24.00 dal 7 giugno al 20 giugno; dal 21 giugno vengono meno le restrizioni orarie imposte dai provvedimenti di legge.
  • dal 1° giugno le attività dei servizi di ristorazione sono consentite anche al chiuso (non sono più previsti obblighi di somministrazione solo al tavolo).
  • rimangono confermate (a tutt’oggi ed anche dopo il primo giugno) le limitazioni dettate dal Dpcm del 2 marzo: massimo quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi, sempre consentita la consegna a domicilio e l’asporto (sul fatto che quest’ultimo possa protrarsi anche dopo le ore 22,00, uniformandosi quindi all’orario di apertura legittimamente adottato dall’esercizio, Fipe Confcommercio ha sollecitato l’adozione di un chiarimento ), con divieto di consumo sul posto o nelle adiacenze (rimane altresì confermato il divieto di consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici dopo le 18).
  • obbligo di rispettare i protocolli e le linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, nonché le linee guida per il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici o aperti al pubblico scaricabili dal link a fondo pagina (ne parliamo anche in questo articolo).

SALE GIOCHI:

Dal 1° luglio sono consentite le attività di sale giochi, sale scommesse, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differenti (esempio le newslot nei pubblici esercizi).

FESTE:

Dal 15 giugno, sono consentite le feste conseguenti alle cerimonie civili e religiose, anche al chiuso e con la prescrizione che i partecipanti siano muniti della “certificazione verde” COVID-19. Vietate tutte le altre feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, le sagre ed analoghi eventi.

ALTRE ATTIVITA':

Restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso (parimenti deve ritenersi ancora sospeso il ballo all’interno di qualsivoglia esercizio).

Consentiti spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto purchè svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all'aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto di tali condizioni. In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida.

Competizioni ed eventi sportivi. Dal 1° giugno all’aperto e dal 1° luglio al chiuso, sarà consentita la presenza di pubblico, nei limiti già previsti (25 per cento della capienza massima, con il limite di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso), per tutte le competizioni o eventi sportivi (non solo a quelli di interesse nazionale).

Sport di squadra, piscine, palestre. E' consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Consentite le attività delle piscine all’aperto (dal 1° luglio anche al chiuso) e quelle delle palestre.

Fiere, convegni e congressi. Dal 15 giugno in zona gialla, è consentito lo svolgimento in presenza delle fiere. Dal 1° luglio 2021, dei convegni e dei congressi.

Centri termali e parchi tematici e di divertimento. Dal 1° luglio 2021 sono consentite, in zona gialla, le attività dei centri termali, le attività dei parchi tematici e di divertimento,  nel rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020.

Uno schema delle aperture "Zona Gialla" è scaricabile da link a fondo pagina.

ZONA ARANCIONE

MISURE ANTICONTAGIO:

Obbligo di indossare la mascherina nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto ad eccezione dei casi in cui sia garantita in modo continuativo l’isolamento rispetto a non conviventi.

Obbligo di rispettare i contenuti del Protocollo di regolamentazione delle misure negli ambienti di lavoro del 6 aprile 2020.

Obbligo nei locali pubblici ed aperti al pubblico di esporre all’ingresso un cartello con numero massimo di persone ammesse (nel sito Confcommercio Vicenza è consultabile una pagina con i cartelli).

SPOSTAMENTI:

Sono generalmente vietati gli spostamenti fuori comune di residenza/domicilio/abitazione (salvo esigenza lavorative, studio, salute, necessità o per usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel comune). Dai comuni con popolazione non superiore a cinquemila abitanti sono consentiti gli spostamenti per una distanza non superiore a trenta chilometri dai confini (escluso verso i capoluoghi di provincia).

Sono consentiti gli spostamenti anche tra le Regioni diverse rispetto alle zone bianca e gialla. Vengono introdotti a tale proposito sul territorio nazionale le cosiddette “certificazioni verdi Covid-19”, comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione (almeno della prima dose) contro il SARS-CoV-2 o la guarigione dall’infezione o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo. Relativamente al funzinamento dei certificatio verdi si rimanda alla sezione dedicata.

Dalle ore 22.00 alle 05.00 gli spostamenti sono consentiti solo per esigenze lavorative, di necessità o salute. E’ consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale, una sola volta al giorno e nei limiti di quattro persone ulteriori rispetto a quelli ivi già conviventi, nell’abitazione di destinazione. Le persone che si spostano potranno portare con sé i minorenni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

ATTIVITÀ COMMERCIALI AL DETTAGLIO:

si svolgono nel rispetto dei Protocolli e Linee Guida adottati dalla Conferenza delle Regioni scaricabili dal link a fondo pagina (ne parliamo anche in questo articolo) ed a condizione che sia assicurato il distanziamento interpersonale, gli ingressi in modo dilazionato e che sia impedito di sostare più del tempo necessario agli acquisti.

Nelle giornate festive e prefestive sono comunque chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistivi, tabacchi, edicole e librerie.

ATTIVITÀ DI SOMMINISTRAZIONE:

sono sospese le attività dei servizi di ristorazione, ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale (consentiti: la consegna a domicilio, l’asporto fino alle ore 22.00 – ma solo fino alle 18.00 per i soggetti con codice Ateco prevalente 56.3 - con divieto di consumazione sul posto, la ristorazione per alloggiati negli alberghi).

ALTRE ATTIVITÀ:

Sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente, nonché le attività dei parchi tematici e di divertimento.

Altresì vietate le attività in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.
Vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose, le sagre, le fiere ed analoghi eventi.

Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live club e in altri locali.

Sospesi i convegni, congressi e gli altri eventi, nonché le palestre, piscine, centri natatori, centri benessere. Le riunioni nell’ambito delle pubbliche amministrazioni si svolgono in modalità a distanza, salvo sussistenza di motivate ragioni. E’ fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.

ZONA ROSSA

Alle limitazioni allo svolgimento delle attività già valide per la zona arancione, si aggiunge la chiusura degli esercizi commerciali, eccezion fatta per quelli considerati essenziali ed elencati nell'allegato scaricabile a fine pagina, e chiusura delle attività di servizio alla persona (come parrucchieri e barbieri), anche in questo caso fatta salva la possibilità  di apertura delle attività evidenziate nell'allegato.

Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

Per quanto riguarda gli esercizi di somministrazione è confermata la chiusura, fatta salva la possibilità della consegna a domicilio, dell'asporto (fino alle 22 per le attività di ristorante e alle ore 18 per i bar).

LINEE GUIDA CONFERENZA REGIONI

Il Ministero della Salute in data 29 maggio ha adottato formalmente le nuove “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali”, così come elaborate dalla Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome, integrate ed approvate dal Comitato Tecnico Scientifico. Le lineee guida sono scaricabili dal link a fondo pagina, mentre una analisi specifica per le attività del commercio e turismo è stata realizzata dagli uffici di Confcommerico Vicenza (ne parliamo in questo articolo).

CERTIFICAZIONI VERDI - GREEEN PASS

Per le ultime novità in merito all'obbligo di Green Pass in Italia vi invitamo a a visitare LA PAGINA DEDICATA.

L’art. 9 del decreto 52 aveva previsto 3 diverse certificazioni comprovanti:

  1. lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2;
  2. la guarigione dall’infezione;
  3. l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo.

L’art. 14, comma 1, del nuovo Decreto emesso il 18 maggio (65/2011) estende da 6 a 9 mesi la validità della certificazione prevista al punto 1 e stabilisce che la stessa possa essere rilasciata non solo al termine del ciclo di vaccinazione, ma anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino In questo caso, la certificazione ha validità a partire dal 15° giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale.
Restano ferme la validità di 6 mesi, per la certificazione relativa alla guarigione, e di 48 ore per la
certificazione successiva a test con risultato negativo.

Il "certificato verde", ovvero l’appellativo in italiano del “green pass” europeo permetterà ai vaccinati e ai titolari di test molecolare negativo di tornare a spostarsi liberamente tra i Paesi dell’Unione Europea (più Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein) ed eventualmente tra regioni rosse o arancioni, oltre che per altre attività. Il Green Pass è stato istituito ufficialmente giovedì 17 giugno, con la firma dell'apposito Dpcm istitutivo da parte del presidente del Consiglio Mario Draghi (scaricabile dal link a fondo pagina).

 

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