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COVID 19: LE LINEE GUIDA PER LE ATTIVITA' DEL TERZIARIO

Istruzioni e normativa di riferimento per le attività del dettaglio e i pubblici esercizi

venerdì 09 ottobre 2020

AGGIORNAMENTO DEL 19.10.2020

DPCM 18 OTTOBRE 2020

 E' stato pubblicato in Gazzetta ufficiale, ed è in vigore, il nuovo Dpcm datato 18 ottobre 2020 che introduce ulteriori disposizioni attuative per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid 19. Il provvedimento, che integra e in parte sostituisce le disposizioni del Dpcm 13 ottobre è scaricabile dal link a fondo pagina, assieme ad alcuni cartelli aggiornati per pubblici esercizi e negozi, che rendiamo anch'essi scaricabili.

Dopo una prima analisi, gli uffici di Confcommercio Vicenza forniscono una prima sintesi dei contenuti della normativa.

  • Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5:00 sino alle ore 24:00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18:00 in assenza di consumo al tavolo.
  • Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

  • È fatto obbligo per gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.A tal proposito, si evidenzia che la Regione Veneto ha adottato, in data 17 Ottobre l’Ordinanza 141 (scaricabile dal link a fondo pagina) che prevede che il distanziamento interpersonale non è obbligatorio tra persone che vivono nella stessa unità abitativa, nonchè tra i congiunti e le persone che intrattengono rapporti interpersonali stabili.

  • Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8:00 alle ore 21:00.

  • Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso, così come è confermato il divieto di feste nei luoghi al chiuso e all’aperto.

  • Le feste conseguenti alle  cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di trenta persone. A tal proposito, si evidenzia che il Ministero dell’Interno il 16 ottobre ha diramato una nota nella quale ha evidenziato che il divieto si applica anche ai luoghi pubblici ed aperti al pubblico: anche a seguito di questa circolare alcune Prefetture hanno confermato che il divieto si applica anche ai servizi di ristorazione. 

  • Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale.

  • Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza.

  • Può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21:00, delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

 

 ATTIVITA' COMMERCIALI

Per quanto riguarda le attività commerciali, il riferimento, più che al Dpcm 18 ottobre è al Dpcm 13 ottobre (anch'esso scaricabile dal link a fondo pagina), in vigore fino al prossimo 13 novembre, che tocca comunque solo marginalmente le attività del settore commercio. Vediamone da vicino alcuni aspetti.

E’ innanzi tutto confermato l’obbligo di portare sempre con sé la mascherina e di indossarla nei luoghi chiusi ed in tutti i luoghi all’aperto in cui non sia possibile garantire l’isolamento rispetto a persone non conviventi; fatto questo che comporta l’obbligo di indossare la mascherina, ad  esempio, anche nelle aree di pertinenza delle aziende poste all’aperto (ad esempio per esposizioni di prodotti posti in vendita nell’area di proprietà antistante i locali commerciali).

Nello specifico, per le attività commerciali, il decreto prevede che esse si svolgano a condizione  che:

  • sia assicurata la distanza interpersonale di almeno un metro;
  • gli ingressi avvengano in modo dilazionato;
  • venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni;
  • sia assicurato il rispetto dei contenuti dei protocolli o linee guida adottati dalla Conferenza delle Regioni (scaricabile dal link a fondo pagina).

 Sull’intero territorio nazionale, inoltre, tutte le attività sono in ogni caso tenute a continuare ad osservare i contenuti del Protocollo del 24.04.2020 Governo/Parti sociali di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

AGGIORNAMENTO DEL 13.10.2020

DPCM 13 OTTOBRE 2020

E' stato pubblicato in Gazzetta ufficiale, ed è in vigore, il nuovo Dpcm datato 13 ottobre 2020 che introduce ulteriori disposizioni attuative per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid 19. Il provvedimento con il relativo allegato sono scaricabili dal link a fondo pagina. Sono inoltre disponibili e scaricabili dai relativi link a fondo pagina, alcuni cartelli rivolti ai pubblici esercizi (che possono essere anche richiesti agli uffici dell'Associzione). I particolari sono consultabili IN QUESTO LINK.

AGGIORNAMENTO DEL 08.10.2020

DECRETO LEGGE 125 DEL 7 OTTOBRE 2020

E' stato pubblicato in Gazzetta ufficiale, ed è in vigore, il nuovo Decreto Legge 125 del 7 ottobre 2020 che introduce nuove misure urgenti per fronteggiare l'emergenza da Covid-19 (il provvedimento è scaricabile dal link a fondo pagina). Gli uffici di Confcommercio Vicenza ne stanno al momento analizzando i possibili risvolti per le attività del commercio turismo e servizi, ma nel frattempo si propone una sintesi dei principali contenuti del provvedimento. Sono disponibili e scaricabili dai link a fondo pagina i cartelli aggiornati da esporre nelle attività.

Informiamo, inoltre, che la Regione Veneto ha pubblicato le "Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produtive e ricreative" aggiornate all'8 ottobre 2020, che rendiamo scaricabili dal link a fondo pagina e che sono in corso di analisi da parte degli uffici dell'Associazione.

IL PROVVEDIMENTO IN SINTESI

 Lo stato d’emergenza è stato prorogato dal 15 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021
Il Decreto prevede altresì:

 l'obbligo di avere  sempre  con  se'  un  dispositivo  di protezione delle vie respiratorie;

  • l'obbligo di indossarlo  nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni privatein  tutti  i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le  circostanze  di  fatto,  sia  garantita  in  modo continuativo la condizione  di  isolamento  rispetto  a  persone  non conviventi (nota bene, riferimento più restrittivo rispetto ai congiunti);
  • la conferma  di quanto già definito nei  protocolli  e  linee  guida anti-contagio  previsti  per  le  attività  economiche,  produttive, amministrative e sociali, nonchè delle linee guida per il consumo di cibi e bevande. Per le regole, quindi, su distanze, mascherine ed altre norme di sicurezza negli uffici , nelle fabbriche, nei negozi continuano a valere i protocolli e linee-guida anti contagio già previsti;
  • la proroga fino al 15 ottobre, e comunque fino all’adozione di un nuovo Dpcm, delle disposizioni dettate dal Dpcm del 7 settembre, compreso, quindi, il divieto di ballo stabilito dall'Ordinanza Min. Salute 16 agosto;
  • la conferma del divieto di assembramento. Tra le persone si deve mantenere la distanza di un metro, due metri se si fa sport.

 

AGGIORNAMENTO DEL 09.09.2020

 COVID-19: DPCM 7 SETTEMBRE 2020 E ALLEGATI

E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  del 7 settembre 2020, n. 222 il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 settembre 2020, recante "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19", oltre ai relativi allegati (scaricabili a fondo pagina).

Il provvedimento – le cui disposizioni si applicano dalla data dell'8 settembre 2020, fino al 7 ottobre 2020 – conferma sostanzialmente, salvo quanto di seguito specificato, le misure precauzionali già previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 agosto 2020  a partire dalla misure precauzionali minime (igiene delle mani, distanziamento di un metro e utilizzo delle mascherine). Restano salvi i diversi termini di durata previsti espressamente con riferimento ad alcune singole misure.

In merito alle modifiche al citato DPCM 7 agosto si segnala quanto segue:

  • ai fini della ripresa delle attività dei servizi educativi e dell’attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado secondo i rispettivi calendari, le istituzioni scolastiche dovranno continuare a predisporre ogni misura utile all'avvio nonché al regolare svolgimento dell’anno scolastico 2020/2021, anche sulla base delle indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-COV-2, elaborate dall'Istituto Superiore di Sanità di cui all'allegato 21 (art. 1, comma 6, nuova lettera r));
  • per le Università, le attività didattiche e curriculari dovranno essere svolte nel rispetto delle linee guida del Ministero dell’università e della ricerca, di cui all'allegato 18, nonché sulla base del protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di COVID-19, di cui all'allegato 22. Tali linee guida ed il protocollo si applicano, in quanto compatibili, anche alle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica (art.1, comma 6, nuova lettera s));
  • a coloro che, nei 14 giorni precedenti abbiano soggiornato o transitato nei Paesi esteri di cui all'Elenco E dell’allegato 20, sarà possibile l’ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio/abitazione/residenza di persona, anche non convivente, con la quale vi sia una comprovata e stabile relazione affettiva purché cittadina di Paesi dell’Unione Europea, di Stati aderenti  all'accordo di Schengen, di Paesi del Regno Unito, di Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Stato del Vaticano,  ovvero cittadina di altri Stati terzi soggiornante di lungo periodo in Italia (art. 4 comma 1, nuova lettera i-bis));
  • non saranno più soggetti ad obbligo di isolamento fiduciario di 14 giorni coloro che entrano in Italia dall'estero, in caso di ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionale, previa autorizzazione del Ministero della Salute e purché attestino di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all'ingresso in Italia, a un test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo (art. 6, comma 6, nuova lettera d-bis));
  • vengono sostituite le linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19 in materia di trasporto pubblico contenute nell'allegato 15  e le linee guida per il trasporto scolastico dedicato di cui all'allegato 16 come approvate dalla Conferenza Unificata, che, come noto, hanno, tra l’altro, innalzato il coefficiente di massimo riempimento dei mezzi di trasporto;
  • viene, inoltre, sostituito l’allegato 20 contenente gli elenchi dei Paesi esteri  soggetti a diversa regolamentazione degli spostamenti da e verso l’Italia e aggiunti due nuovi allegati, recanti "Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia" (all.21) e "Protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di Covid-19 nelle aule universitarie" (all.22).

Confermate e prorogate al 7 ottobre anche le disposizioni previste dall'Ordinanza del Ministro della salute del 16 agosto 2020 in materia di obbligo di utilizzo delle mascherine e sospensione attività di ballo e del 12 agosto 2020. in materia di ingressi in Italia.

Rispetto a quest’ultima, si segnala, quale nuova previsione, l’esclusione dall'obbligo di tampone e di segnalazione dell’ingresso nel territorio nazionale alla ASL, per coloro che entrano in Italia da Croazia, Grecia, Malta e Spagna, nei casi previsti dall'articolo 6, comma 6 e 7 del DPCM 7 agosto. Ci si riferisce in particolare a:

  • equipaggio dei mezzi di trasporto; personale viaggiante; spostamenti da e verso San Marino e Vaticano; ingressi per motivi di lavoro, regolati da speciali protocolli di sicurezza; ingressi per ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche, previa autorizzazione del Ministero della Salute e con obbligo di attestazione di aver effettuato nelle 72 ore antecedenti all'ingresso un test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo (comma 6);
  • soggiorni brevi in Italia di 120 ore per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza; transiti in Italia con mezzi privati, di durata non superiore a 36 ore; cittadini e residenti degli Stati indicati negli elenchi A, B, C e D dell’allegato 20, in ingresso per motivi di lavoro; personale sanitario; lavoratori transfrontalieri; personale di imprese e enti con sede legale o secondaria in Italia, per spostamenti all'estero per motivi di lavoro di durata non superiore a 120 ore; funzionari e agenti dell’Unione Europea, o di organizzazioni internazionali, diplomatici, personale delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare e della polizia di stati nell'esercizio delle proprie funzioni; alunni e studenti frequentanti un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora nel quale rientrano almeno una volta a settimana (comma 7).

AGGIORNAMENTO DEL 17.08.2020

 COVID-19: SOSPESIONE ATTIVITA' DI BALLO E NUOVE DISPOSIZIONI SU USO MASCHERINE

 E’ stata firmata lo scorso 16 agosto ed entra in vigore il 17 agosto, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, l’ordinanza del Ministro della Salute (scaricabile dal link a fondo pagina) che dispone le seguenti ulteriori prescrizioni:

 obbligo dalle ore 18.00 alle 06.00 sull'intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie anche all'aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale;

  1. sospensione, all'aperto o al chiuso, delle attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all'intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico.

  Rispetto a tali prescrizioni, le Regioni possono introdurre ulteriori misure solo in termini più restrittivi.

  La violazione delle misure sopra indicate è punita - ai sensi dell’articolo 4 del decreto legge 25 marzo 2020, n.19, convertito, con modificazioni dalla legge 22 maggio 2020 n.35 -  con  la sanzione amministrativa pecuniaria (da 400 a 1.000 euro) e, nel caso di violazione commessa nell'esercizio di un’attività di impresa, con la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’attività (da 5 a 30 giorni). In caso di reiterazione della stessa violazione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.

AGGIORNAMENTO DEL 14.08.2020

COVID-19: TEST OBBLIGATORI PER VIAGGI ALL’ESTERO

La Regione Veneto con una nuova ordinanza in vigore fino al 6 settembre ha stabilito l’obbligo del test di screening per tutti coloro che fanno ingresso nella Regione provenendo da Spagna, Croazia, Grecia o Repubblica di Malta. Tali soggetti devono dare comunicazione dell’avvenuto ingresso all’Azienda Ulss di riferimento territoriale per essere sottoposti al test di screening e rimanere presso la propria residenza o dimora in attesa dell’esito del test.
Oltre alle eventuali sanzioni penali, per chi non effettua la comunicazione o non si sottopone al test è prevista la sanzione di 1000 euro. Tale sanzione si applica anche al datore di lavoro per ogni lavoratore, obbligato al controllo, che venga ammesso al lavoro senza accertare l’avvenuta sottoposizione al test ed il relativo esito negativo.
Ulteriori informazioni e il modello da utilizzare per la comunicazione all’Ulss sono scaricabili nella circolare inviata alle aziende associate e scaricabile (previo accesso all'area riservata del sito www.ascom.vi.it) da questo link: SCARICA LA CIRCOLARE.

ORDINANZA N. 84 REGIONE VENETO

E' stata pubblicata  la nuova Ordinanza della Regione Veneto (scaricabile da questo link assieme ai tre allegati). Dal punto di vista delle attività economiche, l'ordinanza (di cui si rimanda ad una completa lettura) non varia le regole relative alle attività del commercio, turismo e servizi. Interviene invece sui lavoratori che rientrano dall'estero e specifica, a chiarimento delle linee guida regionali, che "In tutti gli ambiti delle attività economiche, produttive e sociali, ove sia espressamente prevista dalle suddetti linee guida la deroga al distanziamento sociale solo per i conviventi, detta deroga si estende anche ai congiunti e a tutte le persone con le quali si intrattengono relazioni sociali abituali ovvero frequenza di contatti e rapporti di rafforzata continuità (frequentatori/commensali abituali), afferendo tale circostanza all’esclusiva responsabilità individuale dei soggetti interessati".
L'ordinanza poi interviene sulle manifestazioni e gli eventi sportivi e
sui servizi educativi 0/6 anni.

AGGIORNAMENTO DEL 10.08.2020

 DPCM EMERGENZA CORONAVIRUS DEL 7 AGOSTO 2020

Dal 9 agosto 2020 è in vigore il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 agosto 2020 sull'emergenza Coronavirs. Il decreto sostituisce le misure previste dal DPCM 11 giugno 2020, prorogato dal DPCM del 14 luglio 2020 e sono efficaci fino al 7 settembre prossimo. Per le attività rappresentate, va detto che sono confermate senza variazioni le prescrizioni per le attività commerciali al dettaglio, le attività delle strutture ricettive e le attività professionali. Invariate anche le misure per i servizi di ristorazione, i servizi alla persona, le sale giochi, sale scommesse e sale bingo, gli stabilimenti balneari, le cui attività sono consentite sempre a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili (adottati dalle stesse Regioni o dalla Conferenza delle regioni e province autonome) idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio. Per maggiori informazioni, LEGGI LA PAGINA DEDICATA

 AGGIORNAMENTO AL 7.08.2020

NUOVE LINEE GUIDA CONFERENZA DELLE REGIONI

Sono state pubblicate sul sito della Regione del Veneto, e dunque sono in vigore, le nuove linee guida dela Conferenza delle Regioni per l'esercizio delle attività economiche, produttive e ricreative. Le linee guida, scaricabili dal link a fondo pagina, non apportano particolari modifiche a quanto stabilito se non relativamente a saune, biblioteche, bar e ristorazione (per quest’ultimo settore si prevede, analogamente a quanto già previsto per i circoli ricreativi, la possibilità di giocare a carte).

AGGIORNAMENTO AL 6.08.2020

PROROGA VALIDITA' DEL DURC

I documenti unici di regolarità contributiva (Durc) in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020 sono validi  fino al 29 ottobre 2020. Tale differimento è dovuto alla soppressione dell'art. 81, comma 1 del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, operata dalla legge del 17 luglio 2020, n. 77.

Al riguardo, con le istruzioni operative del 3 agosto, l'Inail ha chiarito che il differimento al 15 ottobre 2020 dello stato di emergenza non produce effetti sulla proroga del periodo di validità dei Durc online che rimangono validi, quindi, fino alla suddetta data del 29 ottobre e non fino al 13 gennaio 2021.

Nell’ambito dei procedimenti in cui è richiesto il possesso del Durc, pertanto, tutti i Durc online con data fine validità compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020 sono ritenuti validi fino al 29 ottobre 2020, senza necessità di procedere ad una nuova interrogazione.

Nella funzione Consultazione del servizio Durc online, oltre ad essere disponibili i Durc in corso di validità, è possibile l’acquisizione dell’ultimo Durc online già emesso che riporta nel campo “Scadenza validità” una data compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, con validità prorogata al 29 ottobre 2020.

L’Inps ha segnalato l’implementazione della procedura Durc On Line, facendo altresì presente che, fino al 29 ottobre 2020, sarà comunque possibile proporre una nuova richiesta di Durc che sarà definita secondo gli ordinari criteri previsti dal D.M. 30 gennaio 2015.

Per informare gli utenti delle particolarità relative alla modalità di consultazione dei Durc on line con validità prorogata e all’effettuazione delle richieste preordinate alla selezione del contraente o alla stipulazione del contratto per lavori, servizi o forniture, l'Inps e l’Inail hanno inserito nell’home page del servizio “Durc On Line”, il seguente messaggio:

“Si comunica che tutti i Durc On Line con scadenza compresa tra il 31.01.2020 e il 31.07.2020 conservano la loro validità fino al 29.10.2020 per effetto della soppressione del comma 1 dell’art. 81 del D.L. n. 34/2020 ad opera della legge di conversione n. 77/2020. Pertanto, nella funzione “Consultazione” saranno resi disponibili i Durc on line in corso di validità e, in mancanza, quelli con scadenza di validità prorogata al 29.10.2020. Si rappresenta inoltre che il D.L. n. 76/2020 (art. 8, comma 10) ha stabilito che, in tutti casi in cui per la selezione del contraente o per la stipulazione del contratto relativamente a lavori, servizi o forniture previsti o in qualunque modo disciplinati dal medesimo D.L. n. 76/2020 è richiesta l’acquisizione del Durc, le stazioni appaltanti/amministrazioni procedenti non possono utilizzare il Durc on line con validità prorogata. Pertanto, in questi casi, deve essere effettuata una richiesta di verifica della regolarità contributiva secondo le ordinarie modalità di cui al DM 30 gennaio 2015”.

AGGIORNAMENTO AL 27.07.2020

OPERATIVA LA PIATTAFORMA PER I CONTRIBUTI PER ACQUISTO DI MOTO, SCOOTER ELETTRICI O IBRIDI

Disponibile per ora l’opzione del contributo con rottamazione di un vecchio veicolo

È operativa la piattaforma online sul sito ecobonus.mise.gov.it per prenotare il contributo per l’acquisto (con rottamazione) di moto, scooter elettrici o ibridi.

Con la conversione in Legge del D.L. n. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio) sono, infatti, diventate operative le nuove misure che ridefiniscono i contributi dell’ecobonus per tali acquisti.

Per i veicoli nuovi di categoria L a due, tre o quattro ruote, ibridi o elettrici (da L1 a L7), le percentuali dell’ecobonus sono così definite:

  • 30 per cento del prezzo di acquisto fino a un massimo di euro 3.000 senza rottamazione;
  • 40 per cento del prezzo di acquisto fino a un massimo di euro 4.000 con rottamazione.

Nei prossimi giorni sarà disponibile la piattaforma per prenotare il contributo senza rottamazione.

AGGIORNAMENTO AL 24.07.2020

DECRETO RILANCIO: LE NOVITÀ PER LE ATTIVITÀ DI COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

La conversione in legge del Decreto Rilancio ha portato interessanti novità per il commercio su aree pubbliche. Vediamo quali.

RINNOVO DELLE CONCESSIONI
L’articolo 181 dispone che le concessioni di posteggio per l’esercizio del commercio su aree pubbliche, aventi scadenza al 31 dicembre 2020, se non già riassegnate, verranno rinnovate per la durata di 12 anni.

E’ previsto, in particolare, che il rinnovo avvenga secondo linee guida adottate dal MISE, con modalità stabilite dalle Regioni entro il 30 settembre 2020, con assegnazione al titolare dell’azienda, sia che la conduca direttamente l’attività, sia che l’abbia conferita in gestione temporanea. Il tutto, previa verifica della sussistenza dei requisiti di onorabilità e professionalità prescritti, dell’iscrizione ai registri camerali quale ditta attiva, e la verifica della non sussistenza di gravi e comprovate cause di impedimento temporaneo all’esercizio dell’attività.

Qualora non sussistano impedimenti, il rinnovo è un atto automatico, ma è subordinato alla verifica dei requisiti prescritti e necessari.

Fiva Confcommercio Veneto presiederà nelle prossime settimane i tavoli regionali per la stesura dell’atteso provvedimento.

ESONERO PAGAMENTO COSAP/TOSAP
I titolari di concessione o di autorizzazione concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico per l’esercizio del commercio su aree pubbliche sono esonerati dal 1°marzo 2020 fino al 30 aprile 2020 al pagamento della Tosap e del Cosap.

La disposizione, introdotta in sede di conversione in Legge del Decreto è stata fortemente voluta da Fiva Confcommercio non prevede distinzione fra coloro che hanno potuto svolgere attività e coloro che, invece, in forza delle varie disposizioni statali regionali e locali, non hanno potuto aprire il banco: i Comuni dovranno procedere alle opportune restituzione in presenza di somme già versate.

AGGIORNAMENTO AL 23.07.2020

GESTORI IMPIANTI CARBURANTI: IMPORTANTI CHIARIAMENTI SUL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

L’Agenzia delle Entrate, lo scorso 21 luglio, ha emanato la Circolare 22/E, fornendo chiarimenti ai fini della fruizione del contributo a fondo perduto, previsto dall’articolo 25 del Decreto “Rilancio”.
Il contributo in questione è erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate e l’invio della domanda può essere effettuato dal 15 giugno al 13 agosto 2020.
Ricordiamo che il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato/corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato corrispettivi del mese di aprile 2019.

Per i distributori di carburanti, come precisato dall’Agenzia nella citata Circolare n. 15/E, al fine di verificare il non superamento della soglia di ricavi (€ 5 milioni) questi ultimi vanno individuati avendo riguardo alla “nozione di ricavi determinata secondo le modalità di cui all’articolo 18, comma 10, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600”, ossia considerandoli al netto
del prezzo corrisposto al fornitore.
Ora l’Agenzia, nella Circolare n. 22/E in esame, conferma che tale riferimento normativo è utilizzabile esclusivamente per la determinazione della soglia di ricavi mentre ai fini dell’individuazione della riduzione del fatturato è necessario considerare le somme che lo costituiscono e, in particolare, “dovranno essere considerate le operazioni che hanno partecipato alla liquidazione periodica del mese di aprile 2019 (rispetto ad aprile 2020)”.
In pratica, in base a questa precisazione, l’ammontare del contributo potrebbe risultare ben maggiore.

L’importante risultato raggiunto è frutto di un intenso lavoro sindacale, gestito da Figisc Confcommercio sia a livello parlamentare che sotto traccia con l’ausilio dell’ufficio fiscale di Confcommercio nazionale.

AGGIORNAMENTO AL 10.07.2020

La Regione del Veneto ha emesso una nuova ordinanza che accoglie le nuove linee guida della Conferenza delle Regioni datate 9 luglio 2020 (entrambe i documenti sono scaricabili a fondo pagina). L'ordinanza proroga fino al 31 luglio 2020 l'efficacia delle ordinanze n. 59 del 13 giugno 2020, con il relativo avviso di rettifica pubblicato sul BUR del 14.6.2020, e n. 63 del 26 giugno 2020. Per quanto riguarda le nuove linee guida, nella versione aggiornata  viene data la possibilità, dopo l’igienizzazione delle mani, di consultare riviste, quotidiani e materiali informativi nei ristoranti, nelle strutture ricettive, da barbieri e acconciatori, negli uffici aperti al pubblico, nelle terme e nei centri benessere, nonché nelle discoteche e nei circoli ricreativi.

In questi ultimi, ovvero nelle discoteche e nei centri ricreativi, sarà consentito anche giocare a carte purché si indossi la mascherina, si igienizzino frequentemente le mani e le superfici di gioco e si rispetti la distanza di almeno un metro tra i giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti. Ed è consigliata infine la frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con nuovi.

AGGIORNAMENTO AL 26.06.2020

Nell'Ordinanza n. 63 del 26 giugno 2020 (scaricabile dal link fondo pagina), fermi restando i Protocolli già adottati con le Ordinanze precedenti, viene data facoltà agli esercizi commerciali e di somministrazione (ad esempio bar e ristoranti) di mettere a disposizione della clientela quotidiani (possibilmente in più copie) avendo accortezza che non rimagano disponibili quelli del giorno precedente.

La stessa ordinanza disciplina inoltre, attraverso uno specifico Protocollo (anch'esso scaricabile dal link a fondo pagina), l'apertura delle attività commerciali e di servizio all'interno delle aree ospedaliere.

AGGIORNAMENTO AL 17.06.2020

Lo scorso 13 giugno la Regione Veneto ha pubblicato l'Ordinanza n.59/2020, in vigore fino al 10 luglio, nella quale vengono introdotte alcune novità di interesse per le imprese associate (ordinanza e allegati sono scaricabili dal link a fondo pagina).
In particolare, l'ordinanza recepisce le nuove linee guida della Conferenza delle Regioni dello scorso 11 giugno, che non introducono comunque particolari novità rispetto al precedente provvedimento.

E' stata invece stabilita la ripartenza, il 15 giugno di cinema e spettacoli e il 19 giugno di fiere, congressi e grandi eventi fieristici, sale slot/gioco/bingo, discoteche.

Le linee guida  le LINEE GUIDA dell'11 giugno 2020 introducono, rispetto alle precedenti, le seguenti novità:

RICAMBIO ARIA: viene precisato che il ricambio d'aria negli ambienti interni deve essere adeguato alle diverse situazioni di affollamento e di permanenza del pubblico, in modo da potenziare adeguatamente la portata di aria esterna.

RISTORAZIONE: viene meglio spe3cificato  il servizio a buffet e introdotte nuove disposizioni per cerimonie e congressi.

ATTIVITA' RICETTIVE: vengono fornite alcune indicazioni generiche per tutte le strutture ricettive e altre indicazioni specifiche per le strutture all'aria aperta, rifugi, ostelli della gioventù e locazioni brevi.

SERVIZI ALLA PERSONA (acconciatori, estetisti e tatuatori): viene regolato l'utilizzo di saune e bagno turco, introducendo anche disposizioni specifiche per centri massaggi e centri abbronzatura.

COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PUBBLICHE: viene chiarito in quali condizioni limite i Comuni debbano adottare il contingentamento degli ingressi nei mercati, soluzione che resta un'eccezione rispetto alla regola del semplice accesso ordinato con maggior distanziamento tra i banchi e corsia di un metro fronte posteggio.

PISCINE: l'Ordinanza distingue quelle ad uso natatorio da quelle finalizzate ad altri usi (cura, riabilitazione, ecc.); per queste seconde si rimanda alle apposite indicazioni all'interno della scheda STRUTTURE TERMALI E CENTRI BENESSERE.

NOLEGGIO DI MEZZI DI TRASPORTO: viene eliminato, nel caso di servizi bike sharing e car sharing, l'obbligo di fornire guanti monouso, prevedendo in alternativa l'obbligo di igienizzazione delle mani.

AREE GIOCHI PER BAMBINI: è stata integrata con la sezione "sale giochi" dove si forniscono indicazioni sulla dislocazione delle apparecchiature, sull'accompagnamento dei bambini, sull'igienizzazione dei giochi.

CINEMA E SPETTACOLI DAL VIVO: nella scheda sono state aggiunte le sezioni "produzioni liriche, sinfoniche ed orchestrali, spettacoli musicali, produzioni teatrali, produzioni di danza".

SERVIZI PER L'INFANZIA E L'ADOLESCENZA: è stata integrata con la sezione "campi estivi".

Le linee guida dell'11 giugno hanno inoltre aggiunto le seguenti nuove schede:

  • CONGRESSI E GRANDI EVENTI FIERISTICI,
  • SALE SLOT/GIOCHI/BINGO/SCOMMESSE,
  • DISCOTECHE.

 

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